World AIDS Day 2020, le 9 fake news più diffuse sul sesso a rischio

Durex
In collaborazione con Durex
world aids day

AIDS, acronimo che sta per Acquired Immune Deficiency Sindrome ossia Sindrome da Immunodeficienza Acquisita, è una malattia sessualmente trasmissibile ancora molto diffusa nel mondo, anche in Italia, e che miete moltissime vittime anche tra i giovani e giovanissimi. I dati riportati dall’UNAIDS stimano che, nel 2019, delle 38 milioni di persone che vivono con l’infezione da HIV, 36,2 milioni sono adulti e 1,8 milioni sono bambini con meno di 15 anni; nello stesso report si parla di 1,7 milioni di nuovi contagi.
Di AIDS, purtroppo, si continua a morire: nello stesso anno sono stati 690.000 i decessi correlati alla malattia. Sono numeri che impressionano, soprattutto di fronte alla disinformazione che spesso espone i ragazzi al contagio di questa come di altre malattie sessualmente trasmissibili che possono avere conseguenze gravi.

Giovani e contraccezione, troppi i rischi: sfatiamo le fake news


Secondo una recente ricerca di Skuola.net in collaborazione con Durex su 15.254 giovani tra gli 11 e i 24 anni, tra i sessualmente attivi a usare abitualmente il preservativo durante i rapporti è circa 1 su 2, ma quasi 2 su 5 non adottano alcuna precauzione. Troppi tabù, notizie non verificate e inaffidabili contribuiscono a questa situazione: eppure una buona educazione sessuale può contribuire a migliorarla. L’indagine conferma infatti che chi ha svolto incontri didattici ha migliori conoscenze sull’utilizzo dei metodi contraccettivi e sulle IST e, di conseguenza, migliori condotte. Ma non tutti hanno questa possibilità e il 50%, quando vuole informarsi, è costretto ad affidarsi a internet, dove è facile imbattersi in fake news. Per questo noi di Skuola.net, in occasione del World AIDS Day abbiamo deciso di sfatare 9 fake news più diffuse sul sesso, sulla contraccezione e sulla stessa AIDS.


  • Il coito interrotto è sicuro - FALSO

  • Questa è una grandissima falsità dura a morire ancora oggi. Infatti chi pratica il coito interrotto non è al sicuro dal rischio di una gravidanza indesiderata poiché il liquido pre eiaculatorio emesso prima dell’orgasmo può ugualmente fecondare l’ovulo femminile. Inoltre, il coito interrotto non protegge dalla possibilità di contrarre IST.

  • HIV e AIDS sono la stessa cosa - FALSO

  • Come prima cosa bisogna innanzitutto distinguere l’HIV dall’AIDS. Con HIV si indica il Virus dell’Immunodeficienza Umana, che provoca un’infezione cronica, per l’appunto l’AIDS, la Sindrome da Immunodeficienza Acquisita. è possibile quindi che una persona affetta da HIV possa non sviluppare subito la malattia, o non svilupparla affatto, pur essendo portatrice del virus. Tuttavia a oggi è disponibile una Terapia Combinata ad Alta Efficacia (HAART) che riesce a mantenere l’infezione da HIV sotto controllo per molti anni prevenendo l’insorgenza dell’AIDS, migliorando le condizioni e le aspettative di vita di chi ha contratto il virus.

  • L'HIV si può contrarre con i baci - FALSO

  • Continuando sulla linea delle fake news relative all’AIDS e all’HIV c’è poi la questione della sua trasmissione: si può trasmettere l’HIV tramite un bacio? No, un bacio, anche se profondo, non è a rischio per l’HIV. Questo perché il virus non è presente nella saliva. Tuttavia può essere pericoloso in caso di ferite o tagli nel cavo orale.
    Il virus dell’HIV infatti può essere trasmesso:

    • per via sessuale con rapporti vaginali, anali, oro-genitali non protetti dal preservativo maschile, femminile o dental dam.

    • attraverso sangue infetto con scambio immediato di siringhe per uso endovenoso o attraverso scambio di sangue in un contatto diretto tra ferite profonde, aperte e sanguinanti

    • per trasmissione verticale, da madre sieropositiva a figlio durante la gravidanza, il parto o l’allattamento al seno.



  • Con la pillola anticoncezionale sono protetta dalle malattie sessuali - FALSO

  • La pillola contraccettiva, costituita da estrogeni e progesterone, impedisce l’ovulazione e quindi una possibile gravidanza ma non ha nessuna capacità di ostacolare il contagio di batteri o virus con cui si può venire a contatto attraverso rapporti sessuali non protetti. Come la pillola, anche il diaframma e la spirale non proteggono dalla trasmissione di malattie. Dunque è importantissimo avere sempre a mente che l’unico mezzo utile alla prevenzione delle infezioni è il preservativo.

  • Il test dell’HIV serve solo a chi ha molti partner - FALSO

  • Un’altra falsa credenza molto frequente che però deve essere assolutamente sfatata è che avere solo relazioni monogame, magari molto lunghe, protegga automaticamente dal contagio delle malattie sessualmente trasmesse. Come abbiamo visto, esistono diversi modi per contrarre il virus e, oltretutto, non è escluso (anche se ce lo auguriamo) che il partner possa avere avuto rapporti a rischio prima o durante la relazione. Oggi poi il test dell’HIV è accessibile a tutti e gratuito, e sottoporsi a questo esame periodicamente è importante per tutti, sia per chi ha avuto rapporti non protetti con più persone sia per chi ne ha, da tempo, con una persona sola.

  • Le visite dall’andrologo sono inutili - FALSO

  • Il ginecologo è un utilissimo alleato nella salute delle donne, ma esiste anche il corrispettivo maschile, spesso troppo sottovalutato: l’andrologo. Infatti sono molti i giovani uomini convinti che, in assenza di sintomi, sia inutile rivolgersi a un andrologo già in giovane età. Invece è molto consigliato prendere appuntamento da un andrologo fin dalla fine della pubertà, in quanto gran parte delle patologie che riducono la fertilità, così come delle malattie sessualmente trasmissibili, è asintomatica: è importante quindi che i giovani uomini superino i loro timori e si sottopongano a una visita andrologica di controllo.

  • Si può guarire dall’AIDS - FALSO

  • Dopo aver parlato della differenza tra AIDS e HIV e di come questo si trasmette, è bene parlare anche della malattia. Iniziamo dunque a rassicurare i meno informati in merito: ad oggi infatti esistono terapie che, anche in caso di AIDS conclamato, sono in grado di far regredire l'infezione da HIV ad una fase di latenza clinica, quindi asintomatica. La prospettiva di vita di una persona con HIV non viene modificata dall’infezione. Tuttavia non è ancora stato scoperto un vaccino, e le terapie, ad oggi, non assicurano una guarigione completa, eccetto rarissimi casi in tutto il mondo. Questi ultimi, inoltre, possono essere in parte ricondotti a guarigioni temporanee o a un’eccezionale capacità di controllo del virus da parte dell’organismo infettato.

  • L’HIV è un problema solo di alcune tipologie di persone - FALSO

  • Un’altra falsa credenza sull’HIV è che questa malattia riguardi solo chi ha rapporti omosessuali. Ma questa è semplicemente una credenza popolare, purtroppo ancora dura a morire. Ma la realtà è un’altra. Nel 2018 la maggioranza delle nuove diagnosi di infezione da HIV è attribuibile a rapporti sessuali non protetti, che costituiscono l’80,2% di tutte le segnalazioni, senza grandi differenze percentuali se questi sono di tipo eterosessuale (41,2%) o di tipo MSM, acronimo per Men who have sex with men, cioè uomini che hanno rapporti con altri uomini (39%).

  • Ormai non ci si ammala più di AIDS - FALSO

  • Non ci si ammala più di AIDS? Purtroppo, non è così e i dati parlano chiaro. La colpa di questa falsa credenza è del fatto che, da qualche anno, i media parlano poco, in maniera sbagliata o non completa dell’AIDS. E dunque si è diffusa così la falsa credenza che non ci si ammali più di questa malattia. Niente di più sbagliato: basti pensare che in Italia, come riporta l’Istituto Superiore di Sanità, nel 2018 sono state riportate 2847 nuove diagnosi di infezione da HIV, pari a 4,7 nuovi casi per 100.000 residenti. L’incidenza più alta è stata osservata nelle fasce d’età 25-29 anni (11,8 nuovi casi ogni 100.000 residenti) e 30-39 (10,9 nuovi casi ogni 100.000 residenti). Nel mondo, lo abbiamo visto, per lo scorso anno si parla di 38 milioni di persone. A testimonianza che la malattia è tutt’altro che sconfitta.