Sciopero docenti universitari: anche gli studenti al fianco dei professori articolo

Oltre 10mila docenti continuano lo sciopero e gli studenti sono al loro fianco

Il mondo dell'università si è ribellato: continua lo sciopero

Non accenna a fermarsi lo sciopero dei docenti d'ateneo che, dal 28 agosto, ha messo uno stop agli esami degli studenti. Praticamente un quinto dell'intero corpo docente universitario italiano sta scioperando: 10580 ordinari, associati e ricercatori di 79 università che non accennano a voler dire basta a questa protesta. Le adesioni sono tantissime come sottolinea Antonio Mussino uno degli organizzatori dello sciopero, tutto supera ogni più rosea aspettativa: "Il mondo dell'università si è ribellato", ha dichiarato Mussino.
Sciopero docenti universitari: anche gli studenti al fianco dei professori articolo

Sciopero docenti universitari: come è nato e perchè

E così non stupisce il nome dato a questo grande sciopero: Movimento per la dignità della docenza universitaria che si è ritrovato alla Sapienza di Roma e il cui manifesto di ribellione poggia sugli scatti di anzianità bloccati nel quinquennio 2011-2015 sbloccati nel 2016 che rischiano così di far perdere moltissimi soldi ai docenti anziani e giovanissimi. Eppure, anche se si parte dal "vile" denaro, questa lotta cerca di salvare la dignità dell'università italiana trattenendo i giovani laureati nei nostri atenei e reclutando tra le file dei docenti sempre più giovani.
Quando il Movimento si era formato, nel 2014, le manifestazioni sono sempre state pacifiche, con scioperi bianchi e lettere al Presidente della Repubblica o del Consiglio e questo ha fatto sì che nessuno li ascoltasse veramente: "Siamo stati costretti a scioperare - spiega Paolo D'Achille, Linguistica Italiana a Roma Tre - Altrimenti non ci avrebbero mai ascoltati".

Università, sciopero docenti: alunni in piazza

Dal canto loro, i ragazzi, non sono particolarmente turbati dallo sciopero: dopo qualche perplessità iniziale, come spiega Alessio Folchi, studente della Link, anche i ragazzi si sono resi conto che il risultato dello sciopero è stato quello di puntare nuovamente lo sguardo e i riflettori sull'Università italiana. Gli atenei, come sottolineano i ragazzi, si stanno trasformando in luoghi "irraggiungibili ed escludenti"con aule sovraffollate, pochi professori e una metodologia didattica in netto calo, "La mobilitazione si deve allargare" concludono così gli studenti, affiancandosi ai loro professori. Inoltre, anche se ci sono ovviamente alcuni disagi per gli studenti con esami che saltano, allo stesso tempo i professori stanno cercando di fare il possibile per garantire appelli straordinari. Il passo successivo sarà quello di richiedere l'annullamento della riunione della Conferenza dei Rettori il 5 ottobre e, successivamente, trovare anche un modo per proseguire nello sciopero senza danneggiare troppo gli studenti, come è successo a Torino dove i professori sono scesi in piazza a fare lezione.

A cura della Redazione di Skuola.net Questo articolo è frutto del lavoro condiviso della redazione di Skuola.net (direttore Daniele Grassucci): un team di giornalisti, data analyst ed esperti del settore education che ogni giorno produce contenuti e approfondimenti originali, seleziona e verifica le notizie più rilevanti per studenti e famiglie, garantendo un'informazione gratuita, accurata e trasparente.
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