
Seguire una lezione a quasi 3.000 metri di altezza, raggiungendo la classe in funivia: succede all'Università Monte Rosa, o meglio, presso l'Istituto Angelo Mosso, il laboratorio d'alta quota più incredibile d'Europa.
Recentemente però, questo luogo mozzafiato è finito al centro di una bufera tra gli studenti per via della storica collaborazione con gli Alpini.
Una scuola tra le nuvole (e le polemiche)
L’Istituto Mosso si trova a 2.901 metri, tra Alagna e Gressoney. Fondato nel 1907, è un punto di riferimento per chi studia Scienze e tecnologia della montagna o Scienze forestali. Ma perché se ne parla proprio ora? Il motivo è il rinnovo dell'accordo tra l'ateneo e le forze armate.
I rappresentanti di Studenti Indipendenti in consiglio di amministrazionesi si sono opposti duramente: l'idea è che l'università debba restare fuori dagli accordi con i militari. Di contro, i docenti spiegano che senza gli Alpini sarebbe difficile lavorare in sicurezza a quelle quote estreme.
Cosa si studia nell'aula più alta d'Europa?
Non pensare che sia solo una questione di "divise". Il professor Michele Freppaz, referente dell'accordo, chiarisce che la collaborazione è puramente scientifica e logistica. Ecco di cosa si occupano concretamente studenti e ricercatori lassù:
-
Studio della neve: Analisi del manto nevoso e prevenzione delle valanghe.
-
Cambiamento climatico: Monitoraggio dello scioglimento precoce dei ghiacci.
-
Biodiversità: Osservazione di come piante, stambecchi e pernici si adattano al riscaldamento globale.
-
Fisiologia umana: Come reagisce il nostro corpo quando l'ossigeno scarseggia.
Ricerca e Sicurezza: chi fa cosa?
In questo laboratorio estremo, i ruoli sono ben divisi. Da una parte ci sono i docenti e gli studenti dell'Università (principalmente di Torino), che si occupano della ricerca scientifica, delle tesi di laurea e del monitoraggio ambientale.
Dall'altra parte troviamo le Truppe Alpine del servizio Meteomont. Il loro compito non è "bellico", ma tecnico: gestiscono la stazione meteo sul campo e garantiscono la sicurezza durante le esercitazioni, trasmettendo agli iscritti competenze pratiche fondamentali per chi vuole lavorare in montagna.
Un po' di storia: il sogno di Angelo Mosso
L'istituto non è nato ieri. È il frutto dell'intuizione di Angelo Mosso, un prof di fisiologia che voleva un laboratorio stabile per studiare l'uomo e la natura "dove l'aria è più fina". Oltre ai laboratori di glaciologia e meteorologia, il complesso ospita persino una piccola cappella, progettata nel 1937, considerata la chiesa più alta del continente.