iscrizione università

Una grande novità per i giovani studenti universitari. La Commissione Cultura ha dato il via libera al testo che consentirà alle studentesse e agli studenti di iscriversi contemporanemente a due corsi di laurea, superando così un divieto obsoleto contenuto addirittura in un Regio Decreto del 1938. L’Italia ha voglia di mettersi al passo con l’Europa: potrebbe diventare finalmente possibile iscriversi a più corsi di laurea allo stesso tempo, creando quindi un curriculum professionale multidisciplinare. Adesso il testo andrà in aula, prima alla Camera e poi al Senato, per la sua definitiva approvazione.

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Il testo prevede una generale liberalizzazione rispetto alla doppia iscrizione (con l’eccezione di non potersi iscrivere a due corsi di dottorato contemporaneamente oppure a due specializzazioni mediche oppure a un corso di laurea e contemporaneamente a una specializzazione medica), e inserisce alcuni correttivi per assicurare che lo strumento sia davvero un’opportunità per tutti e non per alcuni, prevedendo ad esempio che lo studente che oggi non paga le tasse universitarie (in base alla soglia Isee) non le paghi neppure al secondo Ateneo in caso di doppia iscrizione. Ogni studente potrà iscriversi contemporaneamente a due corsi di laurea o laurea magistrale o a master, anche presso più università, scuole o istituti superiori a ordinamento speciali italiani. Ciò sarà valido anche per gli atenei telematici (che dovranno essere riconosciuti dal Ministero dell'Istruzione). Stabilito il tetto massimo di due lauree e il divieto di potersi iscrivere alla stessa facoltà di due diversi atenei in contemporanea.

Università, Tuzi (M5S): "Aumenta offerta formativa e possibilità di lavoro per i giovani"

Di particolare importanza è l’emendamento a firma del deputato del M5S Manuel Tuzi, che introduce la possibilità, anche a chi segue un corso di specializzazione in ambito medico, di iscriversi a un master o dottorato di ricerca. La stessa opportunità di doppia iscrizione viene data per la prima volta anche alle studentesse e agli studenti delle Istituzioni AFAM (Alta Formazione Artistica, Musicale e Coreutica).
"Questa proposta di legge è molto positiva perché apre più possibilità per gli studenti universitari, anche nella prospettiva di trovare un lavoro. Oggi abbiamo compiuto il primo passo per eliminare questo divieto che ritengo molto deleterio", afferma Tuzi. "Siamo andati incontro anche agli specializzandi in medicina: per loro è oggettivamente complicato riuscire a seguire due corsi di laurea di cui uno così impegnativo come la specializzazione medica, ma con un mio emendamento, che è stato approvato, abbiamo introdotto la possibilità di iscriversi a un master o a un dottorato di ricerca", aggiunge.
"È una bella novità, che sono sicuro sarà molto apprezzata dai giovani, così come anche il “fascicolo elettronico digitale”, una sorta di curriculum digitalizzato dello studente in cui è lo Stato stesso a certificare la formazione e le esperienze lavorative. Confido molto in questo strumento, che potrà contribuire a costruire quel ponte tra mondo della formazione e mondo del lavoro che nel nostro Paese è sempre stato un po' trascurato", conclude Tuzi.

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