
Dal 1° maggio entrerà in vigore il nuovo decreto Covid, contenente tutte le misure che gli italiani dovranno rispettare per contenere la diffusione del virus. Il decreto dovrà essere approvato entro venerdì 26 aprile e dovrebbe avere validità fino al 31 luglio. La bozza emanata contiene importanti punti che riguardano le università: pare che il Governo abbia deciso di dare priorità alle attività didattiche e curriculari in presenza, consentendo anche la riapertura delle aule studio e delle biblioteche. Ecco cosa potrebbe cambiare con il nuovo decreto Covid.
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Università: ritorno in presenza con il nuovo decreto Covid
Nella giornata di ieri è stata resa disponibile la bozza del nuovo decreto Covid che sostituirà quello di aprile attualmente in vigore. Come anticipato, maggio si mostra a tutti gli effetti come il mese delle riaperture, iniziando proprio dalle università. Sebbene le lezioni dell’anno accademico stiano per terminare, lasciando spazio alla sessione estiva, il Governo avrebbe deciso che dal 26 aprile al 31 luglio gli studenti in zona gialla e arancione potrebbero partecipare in presenza a tutte le attività didattiche e curriculari, nel rispetto delle linee guida e dei protocolli di sicurezza. Nello specifico, come riporta Orizzonte Scuola, potrebbe essere garantito lo svolgimento in presenza degli esami di profitto, delle sedute di laurea, delle attività di orientamento e di tutorato, delle attività dei laboratori. Saranno riaperte anche le biblioteche, le sale lettura e le sale studio, tenendo sempre un occhio di riguardo alle specifiche esigenze formative degli studenti con disabilità e degli studenti con disturbi specifici dell’apprendimento. In zona rossa, invece, le novità potrebbe interessare solo le matricole come accaduto nei mesi scorsi: potrebbe essere garantito solo lo svolgimento in presenza delle attività formative degli insegnamenti relativi al primo anno dei corsi di studio o comunque delle attività formative rivolte a classi con un ridotto numero di studenti.
Guarda il video che spiega come è cambiata la vita degli studenti universitari a causa del Covid-19: