Andare all'università tre volte a settimana in aereo sembra una cosa fuori scala. Una di quelle storie che, lette così, fanno pensare subito a un lusso impossibile o a una routine da film.
Nel caso di Bill Zhou, però, dietro quei voli non c’era semplicemente la voglia di fare qualcosa di assurdo: c’era una strategia costruita nel tempo, fatta di miglia aeree, punti accumulati con le carte di credito, tariffe basse e molta pianificazione.
Bill riusciva infatti a volare da Los Angeles a Berkeley (dove studiava) anche tre volte a settimana perché negli anni precedenti aveva accumulato un’enorme quantità di frequent-flyer miles (i punti fedeltà gratuiti che le compagnie aeree assegnano ai passeggeri in base alle distanze percorse o agli acquisti effettuati).
Non solo: aveva approfittato delle tariffe più economiche e aveva fatto anche alcuni “mileage runs”, cioè viaggi prenotati apposta per volare il più lontano possibile spendendo il meno possibile, con l’obiettivo di accumulare miglia e salirbe di livello nei programmi fedeltà delle compagnie aeree.
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Più di 850mila miglia per andare all'università
La svolta è arrivata quando Bill ha raggiunto il livello più alto dello status elite con Alaska Airlines. Una volta ottenuto quel livello, poteva guadagnare 2,5 miglia per ogni miglio volato. In pratica, ogni viaggio non era solo uno spostamento, ma anche un modo per accumulare altre miglia da utilizzare in seguito.
Quando è iniziato l'anno accademico, ad agosto, Bill aveva già messo da parte 850mila miglia con Alaska Airlines. Un numero enorme, che gli ha permesso di abbassare in modo significativo il costo dei suoi spostamenti.
Cosa sono i “mileage runs”
Uno degli elementi più curiosi della storia è proprio quello dei mileage runs. Il meccanismo è abbastanza semplice: si cerca il biglietto più economico possibile per una tratta molto lunga, così da accumulare più miglia spendendo meno.
Non si vola, quindi, solo per arrivare da qualche parte. Si vola anche per far crescere il proprio saldo miglia e, in alcuni casi, per raggiungere uno status più alto dentro il programma fedeltà della compagnia.
Più alto è lo status, più vantaggi si possono ottenere: nel caso di Bill, il beneficio principale era proprio la possibilità di guadagnare molte più miglia per ogni viaggio effettuato.
È una strategia che richiede tempo, attenzione e una certa conoscenza del sistema. Non basta comprare qualche biglietto a caso: bisogna saper riconoscere le tariffe convenienti, calcolare quante miglia si possono ottenere e capire quando un volo vale davvero la pena.
La pianificazione dei voli prima dell’inizio delle lezioni
Un altro dettaglio fondamentale è che Bill non ha improvvisato. Sapendo già com’era organizzato il suo orario scolastico, ha pianificato gli spostamenti in anticipo e ha prenotato i biglietti prima.
Questa scelta gli ha permesso di trovare tariffe più convenienti e di evitare di comprare voli all’ultimo minuto, quando i prezzi tendono a salire. A parte agosto, infatti, le date dei suoi viaggi cadevano nella bassa stagione, un periodo in cui i biglietti sono generalmente meno costosi.
In pratica, Bill ha incrociato tre elementi: calendario delle lezioni, voli meno cari e miglia accumulate. È così che un tragitto che per molti sarebbe stato economicamente insostenibile è diventato, per lui, molto più gestibile.