trend tiktok

Se ultimamente vi è capitato di vedere video di ragazzi che camminano nel buio pesto o ballano nei corridoi deserti degli atenei con una punta di rassegnata ironia, siete ufficialmente entrati nel mondo del trend "Non siamo più studenti, siamo il Sole".

Questa wave di contenuti sta raccontando, meglio di mille statistiche, la realtà quotidiana di migliaia di universitari che vivono in simbiosi con il ciclo della luce, pur non vedendola quasi mai.

La metafora è chiara: proprio come l'astro celeste, lo studente esce di casa per le lezioni o lo studio quando fuori è ancora notte, e torna quando le luci della città sono ormai accese da un pezzo.

@assessoridelloswag

questa università la apriamo e chiudiamo noi in pratica @silvanaapirollo @amaro.speziwto

original sound - dj auxlord

Indice

  1. In aula dalla mattina alla sera
  2. La giornata dell'universitario

In aula dalla mattina alla sera

"Entro alle 8 ed esco alle 19": spesso è proprio così. In questo arco di tempo, la vita dello studente si consuma interamente all'interno delle mura accademiche, tra lezioni magistrali e sessioni infinite in biblioteca.

@bbwraaa

#perteeee #università

Her Eyes - Charlie Jeer

Una constatazione ironica sulla propria routine:  vediamo studenti che camminano nei parcheggi universitari quando l'aria è ancora gelida, o gruppi di amici che lasciano le aule quando ormai l'unico chiarore rimasto è quello dei corridoi vuoti.

@laurypalumbo

siamo il sole della federico ii #federicoii #università #sangiovanni #perteeee #neipertee

son original - Ingénieurfull

In alcuni video, la luce del sole appare solo per un istante, filtrando dalle vetrate moderne dell'ateneo o colpendo il volto di chi, per un momento, smette di studiare per guardare fuori dalla finestra

@winx_universitarie

#napoli #federicoiiuniversity #fyp #pdm #university

Her Eyes - Charlie Jeer

La giornata dell'universitario

Una giornata tipo da universitario è un incastro millimetrico di treni regionali presi al volo (se pendolare), di metropolitane piene e autobus in ritardo, corse per accaparrarsi il posto in aula con l'unica presa di corrente funzionante, oltre a pause pranzo consumate su gradini di marmo gelido. 

Insomma, quando entro all'università pensi di essere finalmente libero dagli obblighi scolastici, e poi ti ritrovi a vedere il mondo solo attraverso i riflessi delle vetrate della biblioteca o durante quei dieci minuti di "ora d'aria" tra un modulo e l'altro.

E attenzione: questo è lo scenario standard. Se per sbaglio entra in gioco la sessione, l'atmosfera vira bruscamente verso il survival horror, dove la luce solare smette di essere un compagno di viaggio e diventa ufficialmente un lontano ricordo d'infanzia.

A cura della Redazione di Skuola.net Questo articolo è frutto del lavoro condiviso della redazione di Skuola.net (direttore Daniele Grassucci): un team di giornalisti, data analyst ed esperti del settore education che ogni giorno produce contenuti e approfondimenti originali, seleziona e verifica le notizie più rilevanti per studenti e famiglie, garantendo un'informazione gratuita, accurata e trasparente.
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