
A 76 anni, con una carriera alle spalle e diversi nipoti ad assistere alla proclamazione, Franco Sonnino ha finalmente pronunciato quel traguardo rimasto in sospeso per una vita: dottore.
Dopo la pensione è tornato sui libri, ha frequentato lezioni e seminari insieme a studenti molto più giovani e si è laureato all’Università dell’Insubria. La parte più difficile? Non solo gli esami: anche imparare a muoversi tra piattaforme e strumenti digitali.
La più emozionante, invece, è stata mantenere una promessa rimandata per decenni: "Ho realizzato il desiderio di mia madre".
@mariacarnaghi Laurearsi a 76 anni? 🎓 Nonno Franco dice sì e vi state tutti zzzittiii 🤫 #laurea#pensionato#nonno#dottore
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Un’università interrotta e mai dimenticata
Da giovane Franco Sonnino si era iscritto a Giurisprudenza, ma il suo percorso aveva preso presto un’altra direzione. Prima la carriera nella Marina Militare, poi il lavoro nell’attività imprenditoriale del padre lo avevano portato ad abbandonare gli studi. L’idea della laurea, però, non era mai scomparsa del tutto.
L’occasione per riaprire quel capitolo è arrivata con il pensionamento. Sonnino si è iscritto al corso triennale in Storia e storie del mondo contemporaneo dell’Università dell’Insubria, un percorso interdisciplinare dedicato alla storia e alle diverse forme con cui il presente viene studiato e raccontato.
Tornare studente a 76 anni
Riprendere a studiare dopo decenni non è stato un semplice passatempo. Franco ha seguito lezioni, sostenuto esami e partecipato ai seminari previsti dal corso, confrontandosi anche con un’università diventata molto più digitale rispetto a quella conosciuta da ragazzo.
"Confrontarsi con la tecnologia non è stato semplice", ha raccontato al quotidiano Il Giorno dopo la proclamazione. Una difficoltà superata insieme alla tensione degli esami e alle normali fragilità legate all’età.
La tesi dedicata al “Galileo di Leopardi”
Per concludere il percorso, Sonnino ha discusso la tesi “Il Galileo di Leopardi: natura, ragione e universo”, realizzata con la guida del professor Fabio Minazzi.
Ad assistere alla proclamazione c’erano la moglie Gilda, le figlie, i nipoti e diversi compagni di corso. Un pubblico speciale per un traguardo che non riguardava soltanto lui.
Il pensiero è andato soprattutto alla madre, insegnante di Lettere fino a 71 anni. Era stata lei a trasmettergli l’amore per la cultura e a incoraggiarlo a frequentare l’università.
Ci sono voluti molti più anni del previsto, ma Franco ha mantenuto quella promessa.