studente università bottiglia vetro

La scena è semplice, ed è una paura molto diffusa tra gli studenti universitari: la sveglia dell’esame non suona, apri gli occhi troppo tardi e inizia quella mini-crisi in cui vuoi solo uscire di casa il prima possibile.

E quando sei in ritardo per un esame non ragioni davvero su cosa sia pratico, comodo o adatto a stare nello zaino: afferri quello che trovi in giro. Se nel frigo c’è una bottiglia di vetro, finisce in mano anche quella. 

È successo a uno studente che, nella fretta, ha preso letteralmente la prima bottiglia trovata in giro per casa.

@giorgiabalbi_

Aveva anche un bicchiere di vetro appresso…🙏🏻 #exam @dipaolasilvio25

♬ som original - Cris Olliveira

Indice

  1. La corsa prima dell’esame
  2. Quando nello zaino finisce anche la bottiglia di vetro

La corsa prima dell’esame

La scritta in sovrimpressione riassume tutto: “Quando la sveglia per l’esame non è suonata e ti ritrovi a prendere le prime cose che trovi a casa per correre”. Chiunque abbia avuto un’interrogazione, una verifica o un esame universitario sa quanto possano essere delicati quei minuti prima di uscire.

Di solito dovrebbero servire a controllare documenti, penne, caricatore, borraccia, magari anche un ripasso mentale degli ultimi argomenti. Quando però la sveglia salta, tutto questo sparisce.

A quel punto entra in modalità emergenza anche l’armadio, la scrivania, la cucina, lo zaino. Si afferra quello che capita, senza un vero ordine: una bottiglia, un quaderno qualsiasi, una borsa presa al volo, magari persino qualcosa che non avrebbe alcun motivo di finire in aula. 

Quando nello zaino finisce anche la bottiglia di vetro

Tra gli oggetti presi al volo, la bottiglia di vetro fa piuttosto ridere. Non la classica bottiglietta di plastica comprata al bar o recuperata al volo da un distributore, scelta poco sostenibile ma molto “standard” nelle mattine di emergenza.

Proprio una bottiglia di vetro, di quelle che immaginiamo presa direttamente dal frigo di casa mentre lo studente, ormai in ritardo, cercava di mettere insieme qualcosa da portare con sé prima di uscire.

Scelta anticonvenzionale, ma decisamente più sostenibile della plastica.

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