
Non aveva esperienza pratica con l’hardware e nessun laboratorio super attrezzato dove lavorare.
Eppure, in circa quattro settimane, Hudhayfa Nazoordeen, studente di matematica alla University of Waterloo e conosciuto online come HudZah, è riuscito a costruire un progetto di fusore nucleare capace di generare plasma.
A raccontare il caso è stato anche Business Insider, che ha spiegato come il ragazzo abbia realizzato il prototipo durante l’estate, con un budget limitato e con l’aiuto dell’IA.
Prima di andare avanti, però, serve una precisazione importante: non stiamo parlando di una centrale nucleare in miniatura. Un fusore è un dispositivo sperimentale legato allo studio della fusione, ma non produce energia utile come una centrale elettrica.
Venne originalmente concepito da Philo Farnsworth, meglio noto per il suo lavoro pionieristico nello sviluppo della televisione, che nel suo studio lungo decenni lo scoprì capace di innescare e trattenere modeste reazioni di fusione nucleare.
Negli anni venne sviluppato sotto forma di alcune varianti tecnologiche, alcune diverse per aspetti di funzionamento secondari.
L’IA come guida tecnica
Nel caso del primo progetto di Nazoordeen, l’obiettivo raggiunto era soprattutto la generazione di plasma, cioè lo stato della materia in cui gli atomi sono ionizzati e che rappresenta una delle condizioni necessarie per arrivare alla fusione.
Secondo quanto riportato, lo studente ha usato l’IA, in particolare Claude 3.5 Sonnet, per orientarsi tra documentazione tecnica, datasheet, componenti e problemi di assemblaggio.
In pratica, l’intelligenza artificiale è stata usata come una specie di tutor tecnico sempre disponibile, capace di spiegare passaggi complessi e aiutare a interpretare informazioni che per un principiante sarebbero state difficili da decifrare.

Attenzione: non ripetere questo esperimento a casa
Proprio perché la storia è affascinante, va raccontata senza romanticizzarla troppo.
Un fusore non è un progetto da rifare in cameretta dopo aver visto un post online. Parliamo di sistemi che possono coinvolgere alta tensione, vuoto, componenti delicati e rischi molto seri.
Lo stesso racconto di Business Insider sottolinea che il progetto poteva essere pericoloso e che Nazoordeen si è confrontato con persone più esperte, oltre a usare l’IA per evitare scelte rischiose.
Quindi no: non è un invito al fai-da-te estremo.