studente

Quando non si hanno altre vie d'uscita, spesso l'ultima speranza diventa internet. È quello che è successo su r/Universitaly, la community di Reddit dove gli studenti universitari italiani si scambiano consigli su esami, ansia da sessione e sogni per il futuro.

Tra i tanti post ne è spuntato uno diverso da tutti gli altri: il grido d'aiuto di un ragazzo palestinese che si firma demonbeo. Studiava Medicina a Gaza, ma la guerra ha distrutto la sua università e interrotto la sua vita. Ora cerca un modo per ricominciare in Italia.

Indice

  1. La realtà della guerra in un post su Reddit
  2. La community di Reddit si attiva: la solidarietà tra studenti
  3. Un aiuto per lo studente palestinese

La realtà della guerra in un post su Reddit

Nel suo post, il ragazzo spiega che l'università non è solo un pezzo di carta, ma un biglietto per la sopravvivenza. 

"Studiavo medicina, ma la guerra ha distrutto la mia università e ha interrotto completamente il mio percorso accademico. Scrivo qui perché sto cercando chiunque abbia conoscenze, contatti o anche la possibilità di fare uno sforzo per mettermi in contatto con persone che possano aiutarmi riguardo alle ammissioni universitarie o alle borse di studio in Italia.

Al momento, l’ammissione universitaria è l’unica strada possibile per poter lasciare la guerra, uscire da Gaza e continuare i miei studi e la mia vita in modo normale. Per me non è solo un’opportunità di studio, ma una possibilità di salvezza e un nuovo inizio lontano dalla distruzione e dalla paura costante.

Ho una storia reale e significativa e credo che, se arriverà alla persona giusta — un professore universitario, un responsabile delle ammissioni, un ente accademico o anche qualcuno in grado di farla arrivare alle persone giuste — potrebbe cambiare completamente la mia vita" scrive lo studente.

La community di Reddit si attiva: la solidarietà tra studenti

La risposta degli studenti italiani non si è fatta attendere. In pochissimo tempo il post si è riempito di commenti, consigli e contatti utili per aiutare questo ragazzo a trovare una borsa di studio o un canale di ingresso sicuro.

Gli utenti hanno subito fatto una mappa delle università italiane che hanno progetti attivi per chi scappa dalla guerra.

Ad esempio, qualcuno ha segnalato che la regione Sardegna ha stanziato dei fondi speciali. Proprio in questi giorni sono arrivati i primi ragazzi da Gaza. Un utente ha persino lasciato l'email diretta del responsabile del programma rifugiati di Cagliari.

Altri hanno parlato del Centro CAP di Bari, uno sportello che aiuta proprio gli studenti rifugiati e che ha già aperto dei corridoi umanitari per far arrivare altri ragazzi palestinesi. C'è chi ha consigliato il programma "Students at Risk" a Padova, che offre borse di studio a chi si trova in situazioni di pericolo nel proprio Paese.

Dall'Università di Bologna, gli studenti consigliano di rivolgersi ai collettivi studenteschi e ai professori, molto attivi e pronti a dare una mano.

Un aiuto per lo studente palestinese

Purtroppo, però, la burocrazia complica le cose, in quanto tra i commenti degli utenti più attivi, si rileva che diversi bandi, per l'anno attuale, sono ormai conclusi.

Tuttavia, in tantissimi si sono offerti di dare contatti e fornire aiuto anche allo studente palestinese anche a livello personale.

Questo il link del thread su Reddit per chi volesse rispondere allo studente per dargli una mano.

Non resta che sperare che, al di là di scadenze e regolamenti, si possa attivare un corridoio che porti in Italia (e al sicuro) questo giovane, insieme a tanti altri nella sua stessa situazione.

 

 

A cura della Redazione di Skuola.net Questo articolo è frutto del lavoro condiviso della redazione di Skuola.net (direttore Daniele Grassucci): un team di giornalisti, data analyst ed esperti del settore education che ogni giorno produce contenuti e approfondimenti originali, seleziona e verifica le notizie più rilevanti per studenti e famiglie, garantendo un'informazione gratuita, accurata e trasparente.
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