Protesta studenti universitari contro il PNRR, fissata il 13 maggio 2021

No agli esami in presenza”, è questo lo slogan lanciato dagli studenti dell’Unione Universitaria di Modena e Reggio Emilia dopo la decisione dell’ateneo di non garantire più gli esami telematici. È passato più di un anno dall’inizio dell’emergenza sanitaria e della consequenziale didattica a distanza ma per gli studenti è ancora presto per ritornare alla normalità. Nella mozione presentata e approvata in Conferenza degli Studenti sono state esplicitate le evidenti problematiche legate alla decisione dell’università, non ultima la situazione degli studenti fuori sede, ormai ritornati nelle città di origine.

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Universitari in protesta: no agli esami in presenza

L’emergenza sanitaria da Covid-19 non si è ancora arrestata e sebbene le riaperture in vista della stagione estiva, gli universitari non sono ancora pronti per un completo ritorno alla normalità, considerati gli estenuanti mesi di didattica a distanza e gli inesorabili effetti della pandemia. Come si apprende da Lapressa.it, nella medesima situazione sono gli studenti di Modena e Reggio Emilia, stupiti e adirati dopo aver appreso la notizia legata ad un probabile rientro in presenza per la sessione estiva d’esami. Per l’UDU Modena e Reggio Emilia, rientrare in presenza con così poco preavviso genererebbe inevitabilmente una situazione di profonda incertezza e difficoltà per migliaia di studenti, soprattutto per i fuori sede. Nella mozione presentata e approvata in Conferenza degli Studenti si legge: “Basti pensare a quali ostacoli economici e organizzativi comporterebbe il dover sostenere un viaggio spesso molto lungo e costoso con mezzi di trasporto a capacità dimezzata, nonché la necessità di trovare in pochissimo tempo e per così pochi giorni un alloggio in città”.

Universitari in protesta: la richiesta della didattica mista

Gli studenti universitari hanno anche denunciato la mancanza di un regolamento chiaro che normi le modalità di scelta per gli studenti tra la modalità in presenza e online nel caso l’Ateneo scelga la modalità mista. La decisione dell’università risulterebbe altresì “incauta e affrettata” dal momento che in molti dipartimenti sono già da tempo state pubblicate le date degli esami e la possibilità di prenotarsi per esse, oltre che l’erogazione degli esami stessi. Un altro punto importante argomentato nella mozione è legato all’emergenza sanitaria, in quanto preoccupa la gestione della sanificazione degli ambienti e il rispetto di tutte le norme di sicurezza sanitaria fondamentali. Gli studenti al proposito aggiungono: “Tutto ciò con il forte rischio di possibili ritorni in zona arancione/rossa e di improvvisi casi di positività che privino gli studenti della possibilità di sostenere l’esame prenotato, considerata la bassissima percentuale di studenti attualmente vaccinati e i tanti contesti familiari fragili”. In vista della riunione del Senato Accademico l’organo studentesco ha fatto anche partire una petizione che in meno di 24 ore ha già avuto l'adesione di 2500 studenti e studentesse.

Guarda il video con i consigli sui 10 comportamenti da evitare per stringere amicizia all'Università:

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