
Alla Sapienza il caffè della macchinetta costa di più, e con lui acqua e snack: l'aumento è di 10 centesimi su ogni prodotto, scattato con l'apertura del nuovo anno accademico. E gli studenti non ci stanno. Per questo hanno risposto organizzando un boicottaggio dei distributori automatici.
Un rincaro già visto: sarebbe il secondo aumento da quando sono state installate le nuove macchinette nell'ateneo romano. La protesta si intreccia con il tema più ampio del caro-vita studentesco, tra affitti, tasse e mensa.
Dieci centesimi in più su un caffè possono sembrare un dettaglio, ma per chi vive a Roma da fuorisede ogni voce di spesa pesa sul bilancio mensile. Da qui la mobilitazione che va avanti ormai da settimane dentro le facoltà.
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Le macchinette costano 10 centesimi in più
Il nuovo anno accademico alla Sapienza si è aperto con un aumento di 10 centesimi su tutti i prodotti delle macchinette automatiche. Acqua, caffè e snack sono rincarati allo stesso modo, senza distinzioni tra i distributori delle diverse facoltà.
Un caffè espresso costa ora 60 centesimi, mentre per un cappuccino servono 1,10 euro. Per Cambiare Rotta non è un episodio isolato: sarebbe il secondo aumento registrato da quando sono state installate le nuove macchinette nell'ateneo.
La gestione è affidata a un concessionario
I distributori automatici della Sapienza non sono gestiti direttamente dall'università. Il servizio è affidato a un concessionario individuato tramite gara pubblica, che si occupa di rifornimento e manutenzione dei punti ristoro.
Interpellata sul rincaro, la Sapienza ha spiegato che la revisione dei prezzi "è prevista dal Codice dei contratti pubblici e quindi riportata nel contratto tra l'amministrazione e il concessionario". Una precisazione che chiarisce la procedura, ma non cambia la cifra che compare sul display della macchinetta.
Cambiare Rotta distribuisce caffè gratis ogni mercoledì
Contro l'aumento, riporta 'La Repubblica', il collettivo universitario Cambiare Rotta ha lanciato un boicottaggio dei distributori automatici. L'iniziativa è partita con l'avvio delle lezioni e prosegue settimana dopo settimana davanti alle facoltà.
Ogni mercoledì gli attivisti distribuiscono caffè gratuito agli studenti proprio accanto ai distributori, trasformando la pausa tra una lezione e l'altra in un momento di mobilitazione. È un modo per portare la protesta dentro la quotidianità dell'ateneo, senza bisogno di cortei o assemblee straordinarie.
Il rincaro riaccende il problema del caro-vita universitario
Per il collettivo, il rincaro delle macchinette non è un episodio isolato. "Per qualcuno sembreranno di nuovo 'solo' 10 centesimi", dicono da Cambiare Rotta, ma il problema nasce quando ad aumentare sono "acqua, caffè, snack, fino a libri, tasse universitarie e mensa".
La protesta racconta così il costo crescente della vita universitaria e la difficoltà, per sempre più studenti, di sostenere le spese necessarie per mantenersi a Roma. Il caffè gratuito del mercoledì resta, per ora, l'unica risposta concreta a un listino che continua a salire.
Immagine di copertina generata con l'intelligenza artificiale.