Medicina laurea con maggior prospettiva di guadagno

Prendere la laurea fa ancora la differenza a fine mese? La risposta breve è sì, ma con un grande "dipende".

Le lauree più redditizie seguono una regola semplice: tantissima richiesta da parte delle imprese e competenze specialistiche. Anche se il mercato del lavoro per i giovani laureati è in crescita, la facoltà che scegli resta la decisione chiave per il tuo futuro portafoglio.

Facciamo chiarezza analizzando i dati più freschi per scoprire quali sono i titoli di studio che pagano di più.

Indice

  1. Rapporto AlmaLaurea 2026: com'è il mercato del lavoro per i laureati? 
    1. Quali sono le lauree che attualmente hanno i migliori risultati economici
    2. Lauree di primo livello e guadagni
    3. Le lauree di secondo livello che "pagano di più"
  2. Quali sono le lauree del futuro 
    1. La classifica dei percorsi con più prospettive di guadagno
    2. Il cambiamento in negativo
  3. Corsi di laurea più e meno remunerativi: Osservatorio Job Pricing
    1. Le aree formative che danno guadagni più alti

Rapporto AlmaLaurea 2026: com'è il mercato del lavoro per i laureati? 

L'ultima indagine AlmaLaurea del 2026 (basata sui dati del 2025) conferma e aggiorna i trend storici: l'area medico-sanitaria, l'ingegneria, l'informatica e il settore economico si consolidano come i campi con le migliori prospettive economiche e occupazionali. 

Inoltre , nel 2025 il tasso di occupazione a un anno dal conseguimento del titolo è salito all'81,2% per i laureati di primo livello e all'80,8% per quelli di secondo livello, segnando un incremento rispettivamente di 2,6 e 2,2 punti percentuali rispetto all'anno precedente. 

Anche a cinque anni dalla laurea i dati sono molto incoraggianti: lavora il 91,7% dei laureati triennali e ben il 94,4% dei magistrali

Un altro dato record riguarda il tasso di disoccupazione a un anno dal titolo, sceso al 9,2% (primo livello) e al 9,3% (secondo livello), toccando i minimi storici del periodo 2008-2025. 

Questo panorama generale, tuttavia, nasconde forti differenze di guadagno e di inserimento a seconda del gruppo disciplinare scelto.

Quali sono le lauree che attualmente hanno i migliori risultati economici

I percorsi che assicurano un ingresso rapido nel mondo del lavoro sono anche quelli che premiano maggiormente in busta paga

I nuovi dati AlmaLaurea mostrano che le lauree in ambito medico-sanitario e farmaceutico garantiscono il maggiore vantaggio, con stipendi netti mensili mediamente superiori di 310 euro rispetto a quelli dei laureati del gruppo politico-sociale e comunicazione. 

Seguono a ruota le lauree in Ingegneria industriale e dell'informazione, che portano un premio retributivo di 256 euro mensili, e quelle in Informatica e tecnologie ICT, con un incremento netto di 222 euro

A livello di opportunità di impiego, queste stesse lauree (a cui si aggiungono architettura e ingegneria civile) risultano le più favorite in assoluto in termini di probabilità di trovare lavoro a un anno dal titolo.

Lauree di primo livello e guadagni

Quanto si guadagna davvero ad un anno dal conseguimento di una laurea di primo livello? La risposta varia sensibilmente in base al percorso scelto, a fronte di una media nazionale pari a 1.260 euro netti al mese.

In fondo alla classifica degli stipendi si posizionano i percorsi in Psicologia (926 €), quelli dell'area Letterario-Umanistica (952 €) e Scienze Motorie (986 €), le uniche categorie a rimanere sotto la soglia dei mille euro mensili.

Di contro, a dominare la graduatoria per redditività sono i laureati in Informatica (1.472 €), il gruppo Giuridico (1.558 €) e, al vertice assoluto, l'ambito Medico-Sanitario e Farmaceutico con una media di 1.639 euro al mese. Per chi desidera un inserimento lavorativo rapido e con prospettive economiche superiori alla media fin dai primi passi, le professioni sanitarie si confermano dunque la scelta più efficace.

Le lauree di secondo livello che "pagano di più"

Scegliere come proseguire gli studi dopo la triennale non è solo una questione di passione, ma anche di prospettive economiche. Ma quanto si guadagna davvero a un anno dal conseguimento di una laurea magistrale?

I dati parlano chiaro: prendendo ancora a riferimento l'ultimo rapporto AlmaLaurea 2026, la media nazionale per un "dottore magistrale" si aggira intorno ai 1.500 euro netti al mese, ma le differenze tra i vari percorsi sono abissali.

Se sognate uno stipendio di partenza solido, i settori STEM dominano incontrastati: Ingegneria Industriale e dell'Informazione e Informatica (IT) sono le vere regine della classifica, con buste paga che sfiorano i 1.800 euro mensili già al primo impiego. Al contrario, chi sceglie Psicologia, Arte e Design o il ramo Letterario-Umanistico si scontra con una realtà più dura, chiudendo la classifica con stipendi tra i 1.100 e i 1.250 euro.

A far riflettere, poi, è il curioso "paradosso di Giurisprudenza": a un anno dal titolo, chi ha solo la triennale spesso guadagna di più (circa 1.500 euro) rispetto a chi ha completato il percorso magistrale, complice il lungo – e notoriamente poco remunerato – periodo di praticantato per i futuri avvocati. Insomma, al momento di scegliere la specialistica il cuore conta, ma dare un'occhiata alle statistiche può aiutare a farsi un'idea più chiara del proprio futuro!

Quali sono le lauree del futuro 

Guardando alle prospettive per i prossimi anni, la transizione digitale e le necessità legate a salute, educazione e sostenibilità continueranno a guidare il mercato. 

Incrociando le stime sui fabbisogni con gli ultimi dati occupazionali, si nota che, oltre alle ben note materie tecniche e mediche, guadagnano molto terreno i laureati dei gruppi scientifico ed educazione/formazione, che registrano rispettivamente un vantaggio di 105 euro e 94 euro sulla retribuzione netta mensile. 

Anche il settore economico si conferma estremamente solido, garantendo sia maggiori chance occupazionali sia un incremento retributivo stimato di 128 euro netti al mese

Va sottolineato che possedere un titolo magistrale continuerà a fare la differenza, offrendo in media un premio stimato di 111 euro mensili netti in più rispetto a una laurea di primo livello.

La classifica dei percorsi con più prospettive di guadagno

Alla luce dei dati più recenti, la classifica delle lauree destinate a garantire i guadagni più alti nel prossimo decennio vede delle importanti conferme ma anche un cambiamento negativo molto significativo per alcuni indirizzi. In cima alla classifica troviamo:

  • Medicina, professioni sanitarie e farmaceutico: mantengono il primato assoluto per probabilità di occupazione e vantaggio retributivo netto (+310 euro mensili).

  • Ingegneria industriale e dell'informazione: saldamente al secondo posto con premi salariali elevatissimi (+256 euro).

  • Informatica e tecnologie ICT: un settore in continua espansione economica (+222 euro).

  • Area Economica: si conferma una garanzia di inserimento rapido e ottime retribuzioni (+128 euro).

  • Materie scientifiche ed Educazione/Formazione: mostrano performance occupazionali positive e premi retributivi vicini ai 100 euro mensili.

Il cambiamento in negativo

Rispetto alle stime dell'anno scorso che vedevano gli ambiti giuridici tra le aree con buone prospettive di guadagno futuro, gli ultimi dati mostrano una netta inversione di tendenza per questo settore. 

Secondo il modello AlmaLaurea 2026, infatti, i laureati del gruppo giuridico risultano attualmente i più svantaggiati dal punto di vista economico, registrando in media una penalizzazione retributiva di 117 euro netti mensili rispetto ai colleghi del gruppo politico-sociale e di comunicazione. 

A parità di condizioni, risultano anche tra i meno favoriti per probabilità di occupazione a un anno dal titolo.

Incrociando i dati occupazionali attuali con le previsioni sui fabbisogni futuri, emerge una classifica piuttosto stabile delle lauree destinate a garantire i guadagni più alti nel prossimo decennio. In cima restano:

  • Medicina e professioni sanitarie,
  • Ingegneria e Informatica
  • le lauree dell'area economico-statistica,
  • alcuni ambiti giuridici e formativi.

Si tratta di percorsi che combinano alta occupabilità, tempi rapidi di inserimento e una domanda professionale destinata a rimanere elevata anche negli anni a venire.

Corsi di laurea più e meno remunerativi: Osservatorio Job Pricing

Per approfondire l'argomento, vengono in nostro aiuto i dati dell’ottava edizione dell'University Report dell’Osservatorio JobPricing.

Tra i diversi percorsi accademici persistono divari retributivi rilevanti, un fenomeno evidente soprattutto tra i professionisti all'inizio della carriera. Analizzando la fascia d'età compresa tra i 25 e i 34 anni, si nota come il tipo di laurea influisca sulle prospettive di guadagno.

Nel 2026, una laurea triennale garantisce una Retribuzione Annua Lorda (RAL) media di 34.640 euro, ma il vero salto retributivo si ottiene completando il percorso: chi consegue una laurea magistrale vede il proprio compenso salire a una media di 45.877 euro all'anno. Risultati analoghi si registrano per i Master di I livello (45.830 euro), mentre a conquistare il vertice dei guadagni sono i Master di II livello, con una RAL media che tocca i 52.826 euro.

Le aree formative che danno guadagni più alti

Di seguito vediamo come cambia il reddito (RAL, Retribuzione Annua Lorda) delle persone laureate nei loro primi 10 anni di carriera (fascia d'età 25-34 anni) a seconda della loro area di formazione:

  • Scienze storiche e filosofiche: 32.049 euro (scostamento dalla media: −7,0%)

  • Scienze dell'antichità, filologico-letterarie e storico-artistiche: 32.224 euro (−6,4%)

  • Lingue e letterature straniere moderne: 32.306 euro (−6,2%)

  • Scienze pedagogiche e psicologiche: 32.565 euro (−5,5%)

  • Scienze politiche e sociali: 33.014 euro (−4,2%)

  • Scienze mediche: 34.166 euro (−0,8%)

  • Scienze chimiche: 34.220 euro (−0,7%)

  • Scienze biologiche: 34.493 euro (+0,1%)

  • Scienze agrarie e veterinarie: 34.631 euro (+0,5%)

  • Scienze giuridiche: 34.871 euro (+1,2%)

  • Scienze della terra: 35.066 euro (+1,8%)

  • Scienze fisiche: 35.122 euro (+2,0%)

  • Scienze matematiche e informatiche: 35.526 euro (+3,1%)

  • Ingegneria civile e architettura: 35.773 euro (+3,9%)

  • Scienze statistiche: 36.054 euro (+4,7%)

  • Scienze economiche: 36.246 euro (+5,2%)

  • Ingegneria informatica, elettronica e delle telecomunicazioni: 36.562 euro (+6,1%)

  • Ingegneria nucleare: 36.927 euro (+7,2%)

  • Ingegneria gestionale: 36.935 euro (+7,2%)

  • Ingegneria meccanica, navale, aeronautica e aerospaziale: 37.334 euro (+8,4%)

  • Ingegneria chimica e dei materiali: 37.693 euro (+9,4%)

 

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