La laurea magistrale in ingegneria includerà, al suo interno, un tirocinio pratico-valutativo con un esame su tematiche ordinistiche e professionali che sostituirà l'esame di Stato: l'obiettivo è farla diventare operativa già dal prossimo anno accademico.
A Trieste, dove si sta svolgendo il 70esimo Congresso nazionale degli ingegneri, è stato presentato il percorso legato all'attuazione della legge 163/2021, tramite un tavolo tecnico aperto al ministero dell'Università e della ricerca (Mur).
Il tavolo tecnico dovrebbe chiudersi a ottobre 2026: seguiranno un Dpr e un decreto ministeriale prima del via libera definitivo. Insieme alla laurea abilitante, partirà anche un riassetto dell'albo degli ingegneri, allineato al nuovo sistema.
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Il tirocinio pratico-valutativo sostituisce l'esame di Stato
Diventare "abilitante" vuol dire che nel percorso di laurea sarà inserito un tirocinio pratico-valutativo, seguito da un esame su tematiche ordinistiche e professionali. Questo passaggio, di fatto, sostituirà l'attuale esame di Stato: superarlo basterà per esercitare la professione, senza una prova separata dopo la laurea.
Il tavolo tecnico ministeriale collegato alla legge 163/2021 è già nella fase conclusiva e si chiuderà a ottobre. Dopo la chiusura, il percorso prevede l'adozione di un Dpr e di un decreto ministeriale prima dell'entrata in vigore vera e propria.
"Stiamo lavorando per riuscire a partire già dal prossimo anno accademico", ha dichiarato Carmela Pierri, dirigente dell'Ufficio III della Direzione generale post laurea del Mur. Il riassetto, pur non ancora formalizzato, risulta quindi già sostanzialmente definito nei suoi contenuti.
Ventuno corsi di laurea coinvolti nella riforma
Saranno 21 le classi di laurea magistrale destinate a diventare abilitanti. Tra gli ambiti coinvolti figurano:
- ingegneria civile, della sicurezza, per l'ambiente e il territorio;
- ingegneria aerospaziale, chimica, elettrica;
- ingegneria meccanica e navale;
- ingegneria dell'automazione, informatica e delle telecomunicazioni;
- ingegneria biomedica e gestionale.
Sul contenuto concreto del tirocinio, il Consiglio Nazionale degli Ingegneri ha proposto un Tirocinio Pratico-Valutativo da 9 CFU: 3 crediti dedicati ad aspetti ordinistici e deontologici, 6 ad attività tecnico-applicative coerenti con il percorso formativo seguito dallo studente. Un impianto pensato, nelle parole del presidente del CNI Angelo Domenico Perrini, per "creare un meccanismo di accesso alla professione più rapido ed efficace".
L'Albo si riorganizza in cinque settori e riduce la sezione B
Il riassetto dell'albo degli ingegneri passerà dagli attuali tre a cinque settori: civile e ambientale, industriale, dell'informazione, biomedica e clinica, gestionale. L'accesso a questi settori sarà riservato unicamente ai laureati magistrali.
La sezione B, oggi dedicata agli ingegneri junior, andrà progressivamente verso la scomparsa. La proposta del CNI prevede un periodo transitorio di almeno cinque anni per chi è già iscritto come laureato triennale, in modo da non interrompere i percorsi già avviati.
Resteranno comunque salvi i diritti già consolidati: chi avrà conseguito il titolo prima dell'entrata in vigore della laurea magistrale abilitante continuerà a seguire l'esame di Stato nella forma attuale. Sono inoltre previsti percorsi che consentiranno, a chi è già iscritto alla sezione A, l'accesso a settori diversi da quello di appartenenza originario.
Il presidente Perrini ha inquadrato il senso complessivo dell'operazione citando due numeri: "Gli ingegneri iscritti all'albo sono 253mila; i possessori di un titolo accademico in ingegneria sono oltre un milione.
La distanza tra questi due numeri racconta una frattura: un numero estremamente elevato di laureati in ingegneria lavora in settori strategici quali l'ingegneria dell'informazione, le fonti energetiche, l'industria avanzata, la sanità digitale, senza alcun collegamento con il sistema ordinistico, perché quelle attività non rientrano tra le competenze riservate agli ingegneri iscritti all'albo".
Immagine di copertina generata con l'intelligenza artificiale.