festa di laurea

Il giorno della laurea dovrebbe essere il coronamento di un percorso fatto di impegno e crescita personale. Eppure, per molti studenti, il momento del brindisi e dei festeggiamenti ha iniziato a tingersi di una senzazione di "imbarazzo".

È quanto emerge da un recente e acceso dibattito su Reddit, nella community di r/Universitaly, dove un utente ha dato voce a un sentimento sempre più diffuso: il "cringe" nel vedere festeggiare chi, quel traguardo, lo ha raggiunto scorciatoie alla mano.

Indice

  1. La denuncia: "Stanno festeggiando un truffatore"
  2. La festa come "teatro dell'assurdo"
  3. La reazione della community: tra cinismo e pragmatismo

La denuncia: "Stanno festeggiando un truffatore"

Il post originale punta il dito contro una categoria ben specifica: gli studenti che hanno superato esami scritti grazie a ChatGPT, che in aula si sono distinti solo per il disturbo o che non si sono mai visti a lezione, se non per firmare le presenze.

"Alla proclamazione tutti che urlano e magari non sanno che stanno festeggiando un truffatore", scrive l'autore del post. Il contrasto è stridente: da una parte l'enfasi della festa, i cori, i tappi di spumante che saltano; dall'altra la consapevolezza che, dietro quel pezzo di carta, non c'è stata alcuna reale acquisizione di competenze, ma solo l'abilità nel "fregare il sistema".

La festa come "teatro dell'assurdo"

Ciò che sembra dare più fastidio non è tanto l'atto di copiare in sé (fenomeno purtroppo vecchio quanto l'università stessa), quanto la messa in scena pubblica. La festa di laurea, con i suoi rituali collettivi, diventa per molti un "teatro dell'assurdo" dove amici e parenti celebrano un merito che, in certi casi, non esiste.

La reazione della community: tra cinismo e pragmatismo

Il dibattito che ne è seguito riflette le diverse anime della popolazione studentesca. Molti utenti hanno risposto con una punta di cinismo, rassicurando l'autore del post: "Lasciali festeggiare, tanto il mondo del lavoro li filtrerà".  Insomma, chi copia può anche ottenere il titolo, ma si ritroverà disarmato di fronte alle sfide reali della professione.

C'è chi sostiene poi che il vero "fesso" sia chi paga migliaia di euro di rette senza voler imparare nulla. E poi c'è chi, invece, sposta il focus sul fatto che superare un esame copiando toglie la soddisfazione del traguardo. Come sottolineato da alcuni commenti, chi studia per passione e per il proprio futuro non dovrebbe curarsi di chi "ruba" il titolo, poiché la vera ricompensa è la conoscenza acquisita, qualcosa che nessun "copiatore" potrà mai vantare.

 

A cura della Redazione di Skuola.net Questo articolo è frutto del lavoro condiviso della redazione di Skuola.net (direttore Daniele Grassucci): un team di giornalisti, data analyst ed esperti del settore education che ogni giorno produce contenuti e approfondimenti originali, seleziona e verifica le notizie più rilevanti per studenti e famiglie, garantendo un'informazione gratuita, accurata e trasparente.
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