
Il portafoglio digitale degli italiani si prepara ad accogliere diplomi, lauree e iscrizioni a scuola o università, oltre a nuovi documenti personali. Lo prevede l'atto di indirizzo per il 2027 firmato dalla ministra dell'Università e della Ricerca Anna Maria Bernini, che fissa le priorità del MUR per gli ultimi mesi di governo.
Il documento, 27 pagine di impegni, riguarda anche l'IT Wallet, il sistema di portafoglio digitale pubblico che oggi contiene solo tre documenti e che nei prossimi mesi dovrà aprirsi ai titoli di studio, vecchi e nuovi. Vediamo cosa cambia, cosa c'è già disponibile sull'app IO e quali passaggi servono per attivarlo.
Indice
- Diplomi e lauree entrano nell'IT Wallet
- Su IO ci sono già tre documenti digitali
- L'IT Wallet resta uno strumento volontario
Diplomi e lauree entrano nell'IT Wallet
Il portafoglio digitale potrà contenere i titoli di studio conseguiti, dal diploma alla laurea. Non solo i titoli già ottenuti: se sei ancora dentro un percorso, potrai avere anche l'iscrizione scolastica o universitaria in corso in formato digitale.
L'arrivo dei certificati di laurea, nuovi e già conseguiti, è indicato proprio tra le priorità dell'atto di indirizzo del MUR per il 2027. Un segnale che il Ministero considera questo passaggio parte delle proprie priorità politiche per l'anno che verrà.
L'ampliamento ai nuovi documenti è previsto entro la fine dell'anno. Significa che chi oggi sta per laurearsi o diplomarsi potrebbe ritrovarsi presto con il proprio titolo direttamente sullo smartphone, accanto agli altri documenti digitali.
Su IO ci sono già tre documenti digitali
L'IT Wallet è il portafoglio digitale pubblico integrato nell'app IO e sviluppato da PagoPA S.p.A.. È lo strumento pensato per raccogliere in un unico posto i documenti che oggi porti nel portafoglio fisico.
Al momento, attraverso la funzione Documenti su IO, puoi aggiungere solo tre documenti: la patente di guida, la Tessera Sanitaria - Tessera europea di assicurazione malattia e la Carta europea della disabilità. Sono le versioni digitali dei documenti fisici, con lo stesso valore legale.
I documenti già disponibili si possono usare in specifici contesti al posto dei corrispettivi fisici. Il sistema è stato istituito dal decreto-legge 2 marzo 2024, n. 19, che ha introdotto l'articolo 64-quater del Codice dell'amministrazione digitale, la norma su cui si fonda tutto l'impianto dell'IT Wallet.
L'IT Wallet resta uno strumento volontario
Nessun obbligo: i cittadini non sono obbligati a inserire i nuovi documenti nel portafoglio digitale, così come non lo sono stati finora per quelli già disponibili. Chi vuole può continuare a usare i documenti fisici.
Per attivare Documenti su IO servono l'app IO aggiornata e l'autenticazione con SPID o CieID. Nell'app bisogna entrare nella sezione "Portafoglio", accettare l'informativa sulla privacy e confermare la propria identità con le credenziali digitali.
Per caricare i nuovi documenti, come i titoli di studio, potrebbe però non bastare lo SPID. Secondo le informazioni disponibili servirà l'Attestato Elettronico dei Dati di Identificazione Personale, ottenibile con l'app CieID collegata alla Carta d'identità elettronica, un passaggio in più pensato per garantire che sia davvero il titolare del documento a caricarlo.
Immagine di copertina generata con l'intelligenza artificiale.