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Paradossalmente gli studenti italiani vanno meglio in inglese che in italiano o matematica, almeno stando ai risultati delle Prove INVALSI; tuttavia la pagella in inglese non è sufficiente per ottenere una certificazione valida ai fini lavorativi o accademici

Non a caso, secondo i dati forniti dal British Council, l'organizzazione internazionale per le relazioni culturali e l'istruzione del Regno Unito, il 75% degli italiani che nel 2025 ha certificato il proprio inglese con l'IELTS (International English Language Testing System) lo ha fatto per motivi di studio e il 39% lo ha sostenuto per rimanere in Italia.

Che si tratti di accedere a un’università all’estero o istituti di istruzione superiore o aziende internazionali, questo dato racconta quanto questo step sia ormai parte integrante di qualsiasi percorso di istruzione ambizioso. L'IELTS, inoltre, è frequentemente richiesto nei bandi Erasmus e in quelli del Servizio Civile Internazionale, dove la conoscenza dell'inglese è un requisito fondamentale.

Qui si apre un vero e proprio rompicapo, perché solo per l’Inglese esistono diversi tipi di certificazioni: dall’IELTS al Cambridge, passando per TOEFL e Trinity College solo per citare quelle più note. 

Ogni certificazione ha le sue specificità, di sicuro l’IELTS – sviluppato e somministrato anche dall'organizzazione internazionale del Regno Unito per le relazioni culturali e l'istruzione presente in oltre 100 Paesi – rappresenta uno degli standard più riconosciuti da università, istituzioni e governi in tutto il mondo. 

Ma attenzione: scegliere la certificazione giusta non significa semplicemente scegliere la più famosa. Ci sono cinque criteri concreti che vale la pena conoscere prima di iscriversi a qualsiasi percorso di studi

Continua a leggere per scoprirli!

Indice

  1. 5 cose da sapere prima di scegliere la tua certificazione di inglese
    1. Cosa viene davvero valutato?
    2. Il livello dell'esame deve essere il tuo livello
    3. Riconoscimento e credibilità: non sono la stessa cosa
    4. I risultati devono allinearsi agli standard internazionali
    5. Il posto giusto al momento giusto
  2. Perché scegliere l’IELTS con British Council

5 cose da sapere prima di scegliere la tua certificazione di inglese

Il mercato delle certificazioni linguistiche è affollato: ci sono test pensati per livelli specifici, altri più generalisti, alcuni riconosciuti più o meno ovunque. 

Ma come scegliere quello giusto? La certificazione più adatta a te non è quella "più famosa" o quella che costa meno: è quella che si allinea al tuo obiettivo, al tuo livello e al percorso che vuoi intraprendere. 

Non tutti i certificati misurano le stesse cose, e la differenza può essere decisiva. Secondo John Kear, esperto di valutazione presso il British Council, ci sono cinque criteri fondamentali da tenere in considerazione

#1 Cosa viene davvero valutato?

Parlare, scrivere, ascoltare, leggere: nella vita reale usi tutto. Un esame che valuta solo una parte di queste competenze ti restituisce un quadro parziale, e spesso poco utile per chi ti valuterà dall'altra parte. 

Punta su test che coprono tutte e quattro le abilità linguistiche: danno una misura più onesta e più completa di dove sei davvero.

#2 Il livello dell'esame deve essere il tuo livello

Affrontando un test di livello troppo alto o troppo basso rispetto alle tue competenze non ti fai un favore. Se l'esame non è calibrato sul tuo livello, il risultato rischia di non rappresentarti fedelmente. 

Gli esami multilivello, quelli in cui candidati con competenze diverse possono comunque dimostrare ciò che sanno, offrono una valutazione più equa e più leggibile per le istituzioni

Scegliere un test tarato su un livello troppo alto rispetto al proprio, ad esempio, rischia di restituire un risultato che non ti rappresenta, e che non ti aiuta.

#3 Riconoscimento e credibilità: non sono la stessa cosa

Un esame può essere noto senza essere formalmente riconosciuto, e viceversa. Se il tuo obiettivo è accedere a un'università o presentare una candidatura all'estero, la cosa che conta davvero è che l'istituto di destinazione accetti quel certificato. 

Cerca esami con regolamentazione esterna e riconoscimento ufficiale da parte di ministeri, enti educativi o atenei. 

È la differenza tra un pezzo di carta da appendere al muro e una credenziale che apre porte nel mondo della formazione post-diploma.

#4 I risultati devono allinearsi agli standard internazionali

Un punteggio che nessuno sa interpretare non ti porta lontano. Gli esami allineati al Quadro Comune Europeo di Riferimento per le Lingue (QCER) parlano una lingua universale: qualsiasi istituzione, in Italia e nel mondo, può valutare il tuo livello in modo immediato, senza ambiguità

Ma c'è un valore che va oltre la burocrazia: risultati chiari e dettagliati ti dicono anche dove sei davvero forte e dove hai ancora margine di crescita

Un'informazione utile non solo per candidarsi, ma per capire dove investire il prossimo step.

#5 Il posto giusto al momento giusto

Hai una scadenza universitaria da rispettare? Studi o lavori già a tempo pieno? La logistica conta più di quanto si pensi. 

Poter scegliere una data compatibile con i propri ritmi, trovare una sede raggiungibile e avere la possibilità di sostenere l'esame in formato cartaceo o digitale a seconda delle proprie preferenze, tutto questo incide sull'esperienza e, in ultima analisi, sul risultato

Un esame complicato da organizzare è già, di per sé, un ostacolo.

Perché scegliere l’IELTS con British Council

IELTS non è semplicemente il test di inglese più diffuso al mondo: è uno standard riconosciuto da oltre 12.500 organizzazioni in 140 Paesi – università, istituzioni, governi – e da più di 300 organizzazioni – incluse le università per il riconoscimento dei CFU ed esoneri – solo in Italia. Qualunque sia il tuo percorso, le probabilità che il tuo istituto di destinazione lo accetti sono molto alte.

Prima ancora di prenotarlo, però, vale la pena capire quale versione fa al caso tuo. Esistono due tipologie principali: IELTS Academic, pensato per chi vuole accedere a un percorso universitario o a opportunità professionali in contesti anglofoni, e IELTS General Training, più adatto a chi punta a corsi di livello inferiore alla laurea, a esperienze di lavoro all'estero o IELTS UKVI, il test richiesto per le pratiche di immigrazione nel Regno Unito.

La scelta non è secondaria: prima di iscriversi, è sempre consigliabile verificare con l'istituto o l'organizzazione a cui ci si candida quale tipologia venga effettivamente richiesta.

Il British Council è comproprietario del test e uno dei principali enti somministratori, e offre sedi di esame IELTS in tutta Italia, nello specifico in 30 città inclusi i principali capoluoghi. Questo si traduce in un vantaggio concreto per chi si prepara: accesso a materiali di studio gratuiti e piattaforme per fare pratica dedicate come IELTS Ready e IELTS Ready Premium, pensati per familiarizzare con il formato dell'esame prima di affrontarlo.

Sul fronte della logistica, i test sono disponibili durante tutto l'anno in formato cartaceo o al computer – e per IELTS Academic è disponibile anche la modalità online – con una flessibilità che permette di pianificare la data in base alle proprie scadenze, senza dover inseguire una finestra di iscrizione annuale.

In più, se dopo il test il punteggio ottenuto in una singola sezione non rispecchia le aspettative, IELTS One Skill Retake consente di ripetere solo quella parte, senza dover sostenere nuovamente l'intero esame.

Scegliere la certificazione giusta è il primo passo. Il secondo è prenotarla con British Council. Se IELTS è la risposta, il British Council ti offre date flessibili, sedi in tutta Italia e tutto il supporto per arrivare preparato al giorno del test. Non rimandare: prenota il tuo IELTS e inizia da dove vuoi arrivare.

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