studenti bloccati a mosca

Cresce la preoccupazione per quattro studenti italiani in Erasmus a Mosca che, dopo la chiusura dello spazio aereo italiano agli aerei russi, non riescono a rientrare a casa. I voli sono bloccati e per far ritorno in Italia dovranno far ricorso a treni e pullman.

Una situazione che vede coinvolti diversi studenti italiani che stanno svolgendo il programma di mobilità proprio all'interno delle due nazioni protagoniste del conflitto. In una nota congiunta, le Agenzie nazionali Erasmus+ Indire, Inapp e Ang hanno comunicato come agire in una situazione di difficoltà come questa.

Studenti italiani bloccati a Mosca: "Preoccupati, non sappiamo quanto torneremo a Roma"

Sono bloccati a Mosca quattro studenti italiani che da alcuni mesi si trovano nella capitale russa grazie al programma Erasmus. I ragazzi frequentano il corso di laurea in Affari internazionali al Mgimo, l’università del Ministero degli Affari Esteri, per conto della Luiss. Nonostante il consolato italiano in Russia abbia caldamente consigliato loro di rientrare in Italia, per loro non è per niente facile a causa del blocco dello spazio aereo.

Gli studenti ora saranno costretti a riformulare il proprio percorso di viaggio, raggiungendo San Pietroburgo da Mosca in treno per riuscire ad arrivare poi a Tallin, capitale dell'Estonia, tramite un pullman di linea. Da lì, i quattro ragazzi e ragazze dovrebbero riuscire a prendere un aereo che mercoledì 2 marzo dovrebbe riportarli a Roma.

L'escalation vissuta nelle ultime ore ha costretto anche i consolati italiani e russi a rivedere le proprie posizioni in merito al ritorno a casa dei propri connazionali. "Prima che Putin riconoscesse il Donbass - ha spiegato al Corriere Livia, una delle studentesse coinvolte - abbiamo chiamato il consolato russo per capire se era il caso di ripartire, ma ci hanno detto di stare tranquilli. La nostra università, ha sentito, invece, il consolato italiano a San Pietroburgo che ci ha invitati a rientrare prima possibile a Roma e con questa consapevolezza, eravamo pronti a prendere il volo di domenica alle 16 diretto a Roma. Ma poi lo spazio aereo italiano è stato chiuso e questo ci ha spiazzati. Ci siamo messi a pensare a come riuscire a tornare dalle nostre famiglie".

Cosa devono fare gli studenti in Erasmus in Ucraina e Russia?

Secondo una nota pubblicata dalle Agenzie nazionali Erasmus+ Indire, Inapp e Ang, gli studenti che si trovano in questo momento nei Paesi colpiti dal conflitto potranno interrompere o cancellare le attività progettuali Erasmus+. Pertanto, si invitano i partecipanti a tenersi in stretto contatto con i Consolati italiani e le rappresentanze diplomatiche, e di registrarsi sul portale della Farnesina "Dove siamo nel mondo" per segnalare la propria presenza all’estero e consentire alle Ambasciate di disporre di un quadro aggiornato delle presenze dei nostri connazionali all’estero.

Inoltre, è possibile consultare il sito web "Viaggiare sicuri" e osservare gli avvisi di sicurezza e le indicazioni per un eventuale rimpatrio.

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