
Il 1999 doveva essere l’anno della svolta, e invece si trasformò in una delle delusioni più cocenti della sua vita.
E' quanto racconta su Instragram @dott.a_serena_maruccia, un medico che ha deciso di condividere sui social un ricordo che brucia ancora, ma che oggi ha tutto un altro sapore: quello della vittoria.
Trentottomila candidati per soli duecento posti all'Università Cattolica. I numeri del test d'ingresso alla facoltà di Medicina erano, già allora, molto competitivi. Serena quel giorno non lesse il suo nome tra gli ammessi.
Una strada diversa, lo stesso obiettivo
Un "no" che avrebbe potuto scoraggiarla, ma che per lei è stato solo l'inizio di un percorso diverso. "Mi sono laureata altrove con un percorso di cui vado fiera, con compagni di viaggio meravigliosi", racconta la dottoressa nel suo video.
La mancata ammissione alla Cattolica non le ha impedito di diventare il medico che sognava di essere. Ha studiato e, come si legge nella sua bio, si è specializzata in urologia e ha approfondito l'andrologia, costruendo una carriera solida e ricca di soddisfazioni.
Il ritorno trionfale: dalla bocciatura alla cattedra
Ma la vita, a volte, ama chiudere i cerchi in modo poetico. Come si vede nel video, anni dopo quel fallimento, è tornata in quegli stessi corridoi che l'avevano vista sconfitta. Questa volta, però, non per sostenere un esame, ma per fare lezione al Gemelli, il policlinico universitario della Cattolica.
Quel luogo che un tempo era rimasto irraggiungibile, oggi la accoglie come docente, riconoscendo il valore e la competenza costruiti in anni di impegno.
Un messaggio di speranza per gli aspiranti medici
La sua storia è un monito per tutti gli studenti che affrontano i test d'ingresso o che hanno ricevuto un esito negativo: un test non definisce il vostro valore né il vostro futuro.
La strada per raggiungere i propri sogni può essere tortuosa e prevedere deviazioni inaspettate, ma come dimostra l'esperienza di Serena, "la vita a volte ha dei percorsi meravigliosi". La determinazione conta molto più di una singola graduatoria.