Studenti euforici attorno ai libri

Notti insonni passate su tomi infiniti e fiumi di caffè? A volte, ma non sempre. Sì, perché nel mondo universitario esiste un Santo Graal: l'esame facile, quello superato quasi per inerzia. 

Su Reddit ha fatto la sua comparsa la fatidica domanda: "Basta esami difficili, qual è l'esame più FACILE che avete mai dato?". E apriti cielo, è subito scoppiata una vivacissima discussione nella sezione commenti.

Tra moduli fantasma da 6 CFU, prof clementi e miracoli accademici, le risposte compongono un esilarante affresco della vita universitaria. Abbiamo raccolto le testimonianze più divertenti di studenti che hanno incassato un 30 e lode col minimo sforzo.

Indice

  1. Questioni di background: quando l'esame è (letteralmente) roba da scuole superiori
  2. Miracoli accademici: interrogazioni lampo e lodi piovute dal cielo
  3. Minimo sforzo, massimo rendimento: l'IA, le firme e l'Eldorado dell'Erasmus
  4. I paradossi del Politecnico: quando lo scoglio diventa una passeggiata

Questioni di background: quando l'esame è (letteralmente) roba da scuole superiori

A volte, l'esame più facile della carriera non è tale perché oggettivamente banale, ma perché si possiede un vantaggio strategico di partenza. 

È il caso di un brillante iscritto a Scienze Economiche alle prese con Economia Aziendale, il quale confessa: "Avendo fatto 5 anni di amministrazione finanza e marketing alle superiori, non ho mai aperto un libro". Il livello di concentrazione in aula? Rasente lo zero: "Calcolate che durante le lezioni giocavamo in 10 a nomi cose e città sul computer".

Sulla stessa barca troviamo uno studente di Medicina che, dovendo affrontare Genetica, ha scoperto un inaspettato déjà-vu: "Praticamente tutta roba già fatta per il test di ammissione, mi sono seduto senza aprire una pagina di appunti e ho preso 28". 

C'è poi chi ha ringraziato il proprio passato da gamer accanito per superare Storia della Russia contemporanea: "Conoscevo molto bene la geografia russa per fin troppe ore passate su the new order".

E per gli ingegneri che si avventurano in altri lidi? Una passeggiata. "Matematica e statistica per Medicina... dopo aver fatto analisi 1 e 2 e probabilità e statistica a ingegneria... mi è sembrato veramente di tornare alle superiori".

Miracoli accademici: interrogazioni lampo e lodi piovute dal cielo

Il sogno di ogni universitario è un docente che abbia fretta di chiudere la sessione. In questo girone dantesco al contrario, il premio per l'interazione più surreale spetta a una studentessa di Lettere e al suo esame di Teologia: "Ho studiato forse 20 minuti, sono andata all’esame, ho raccontato al prof quello che volevo includendo storie della mia vita e me ne sono andata con un 30 e lode e lui che mi dice che pregherà per me".

Non è da meno l'incredibile vicenda di Filologia Romanza a distanza. Dopo i complimenti del docente per il libro ben evidenziato, lo studente racconta: "Mi lancio in quella che voleva essere una risposta esaustiva, che però viene interrotta a esattamente tre parole dal suo inizio. [...] 'Abbiamo finito, si è meritata la lode. Arrivederci'".

Anche chi si presenta con il terrore di non sapere nulla a volte viene baciato dalla dea bendata. È il caso di Storia del Mediterraneo in magistrale: "Orale online, 7 minuti a persona. 3 domande a testa, ne sbaglio una, prendo 30. Avevo una confusione in testa!!". 

Altri, invece, trasformano l'esame in una semplice pausa relax, come per Inglese in triennale: "Letteralmente una chiacchierata in inglese [...]. Mi è sembrato di andare a prendere un caffè con la professoressa più che fare un esame".

Minimo sforzo, massimo rendimento: l'IA, le firme e l'Eldorado dell'Erasmus

Come si prende 30 e lode senza aprire il libro? C’è chi lo spiega nella cornice di Diritto dell'Ambiente: "6 CFU dove letteralmente bastava presentarsi a lezione e firmare. Non c'era un esame, non c'era un qualcosa da fare, niente di niente. [...] È arrivato il più semplice 30L della vita".

Ma il progresso tecnologico corre in aiuto degli sfaticati moderni. Uno studente di CTF, alle prese con un noiosissimo esame di Economia del Farmaco, ha optato per un metodo di studio all'avanguardia: "Il giorno prima dell'esame ho fatto riassumere tutte le slide da un'IA (prima e unica volta) e ho studiato esclusivamente quel riassunto. Voto: 25. CFU: 5".

Non poteva mancare, infine, il grande classico della carriera universitaria internazionale. Alla voce "esame facilissimo", la risposta ha dei precisi confini geografici: "Di sicuro tutti quelli dati in Erasmus in Polonia. Non me ne vogliano, ma si trattava di compitini semplici, bastava non essere mai assenti e [...] il 5 te lo prendevi (aka 30)".

I paradossi del Politecnico: quando lo scoglio diventa una passeggiata

Anche nei dipartimenti più temuti, come quelli scientifici o ingegneristici, esistono zone di clamorosa tranquillità accademica. Per Fondamenti di internet (3 CFU a Ingegneria Elettronica), un utente ci va giù pesante: "Bastava non essere un uomo di neanderthal per passarlo, roba che scorrendo le slide e leggendo sommariamente il giorno prima eri già pronto".

In altri casi, il trucco è capire il sistema. Per l'esame di Disegno Assistito da Calcolatore (ben 12 CFU) il segreto di Pulcinella era noto a tutti: "Riciclavano i disegni con le stesse quote, allo scritto erano le solite domande di teoria in loop ed esercizi facilissimi [...] Inutile dire che prendere sotto il 28 dovevi essere proprio stupido". 

Ma c'è un utente che, sfidando le ire dei colleghi, ha sganciato la bomba finale nominando lo spauracchio di ogni matricola STEM: "Verrò devastato, ma dico Analisi 1". Il coraggio, su Reddit, non manca di certo.

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