aula vuota per l'esame di inglese

Un'aula magna imponente, file e file di banchi in legno lucidato, una capienza pronta a ospitare centinaia di studenti e, al centro di tutto questo spazio... una manciata solitaria di persone.

È la scena tragicomica immortalata in un video diventato virale su TikTok, pubblicato dal profilo @simone.martina05, che riassume in pochi secondi uno dei fenomeni più noti del panorama universitario italiano.

Nel filmato, accompagnato dalla scritta "pov: l'esame d'inglese vale 3 CFU", la fotocamera scorre lungo la gradinata completamente deserta dell'aula. Soltanto in fondo, vicino alla cattedra, si intravedono tre o quattro studenti dispersi nel vuoto.

Un contrasto stridente tra la grandezza della struttura e l'esiguo numero di partecipanti che restituisce alla perfezione il "destino" riservato a molte idoneità o esami con un peso didattico ridotto.

@simone.martina05

l’unico esame che darò #universita #perte #4you #unisalento #inglese #foryou #CFU

♬ suono originale - djgodfrie

Perché i corsi da 3 CFU finiscono desolatamente vuoti?

Il motivo di questa desertificazione non è un mistero per chi vive l'ateneo ogni giorno. Gli esami da 3 Crediti Formativi Universitari (CFU) — che spesso corrispondono a idoneità linguistiche o ad attività informatiche di base — occupano una posizione particolare nei piani di studio:

  • Integrazione con le certificazioni esterne: Moltissimi studenti universitari arrivano già in possesso di certificati linguistici (come B2 First, IELTS o TOEFL) riconosciuti dagli atenei. Questo permette loro di convalidare i crediti senza dover frequentare le lezioni né presentarsi all'appello d'esame.

  • Peso marginale sulla media: Trattandosi spesso di semplici idoneità senza voto in trentesimi, o di insegnamenti che incidono pochissimo sulla media ponderata finale, la priorità degli studenti si sposta inevitabilmente verso i "macrostagioni" da 9 o 12 CFU.

  • Modalità d'esame e appelli dedicati: In diversi corsi di laurea, le prove per questi crediti minori vengono organizzate in date o modalità semplificate, portando a una frammentazione delle presenze.

Il risultato è proprio quello mostrato nel video: sessioni d'esame che sembrano ambientate in uno scenario post-apocalittico, dove l'eco dei passi rimbomba tra banchi desolatamente vuoti. Una rappresentazione ironica ma reale di come gli studenti calcolino con chirurgica precisione dove investire il proprio tempo ed energie durante la sessione.

 

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