studentessa suona il pianoforte

diplomi AFAM diventano ufficialmente lauree a tutti gli effetti. Lo ha annunciato la Ministra dell’Università e della Ricerca, Anna Maria Bernini, durante un incontro con i presidenti, i direttori e i rappresentanti degli studenti di Accademie, Conservatori e Istituti Superiori per le Industrie Artistiche: una mossa storica che elimina finalmente ogni barriera terminologica tra l'alta formazione artistica e l'università tradizionale. 

I titoli rilasciati in passato mantengono la loro totale equipollenza con i titoli universitari. La nuova legge, però, rende il riconoscimento automatico e molto più chiaro a livello internazionale.

Indice

  1. Addio "diploma accademico": ora si chiama Laurea
  2. Quali scuole sono coinvolte nella riforma?
  3. Più fondi e borse di studio: il piano del MUR

Addio "diploma accademico": ora si chiama Laurea

Fino ad oggi, completare gli studi in un'accademia di belle arti o in un conservatorio ti dava in mano un "diploma accademico". Anche se l'impegno e gli esami erano identici a quelli di una facoltà universitaria, la parola "diploma" creava spesso confusione, soprattutto quando dovevi spiegare il tuo titolo fuori dall'Italia.

Chiamarla direttamente "laurea" serve a dare chiarezza immediata sul valore reale del tuo percorso. Questa riforma valorizza finalmente il talento e i sacrifici di chi sceglie settori chiave come la musica, l'arte, il restauro, il teatro e la danza.

“Questo intervento rappresenta un passaggio storico – dichiara il Ministro – con il quale superiamo una distinzione che nel tempo è risultata sempre meno coerente con la qualità dell’offerta formativa delle nostre Accademie, dei Conservatori, degli ISIA, delle Accademie Nazionali di Danza e di Arte Drammatica e di tutte le istituzioni AFAM. I loro percorsi hanno da anni caratteristiche pienamente universitarie, elevati standard qualitativi e un riconoscimento internazionale consolidato.”

“Con la scelta di utilizzare la denominazione di ‘laurea’ – aggiunge Bernini – si restituisce chiarezza ai nostri studenti, si rafforza la leggibilità dei titoli anche all’estero e si valorizza un patrimonio straordinario di creatività, ricerca, innovazione e cultura. L’arte, la musica, il design, il restauro, il teatro, la danza e tutte le discipline dell’AFAM rappresentano uno dei pilastri del Made in Italy e della nostra proiezione internazionale”.

Quali scuole sono coinvolte nella riforma?

La novità non riguarda un singolo istituto, ma l'intero sistema dell'Alta Formazione Artistica, Musicale e Coreutica (AFAM). Ecco quali sono le istituzioni incluse in questa svolta:

  • Conservatori di musica

  • Accademie di Belle Arti

  • ISIA (Istituti Superiori per le Industrie Artistiche)

  • Accademia Nazionale di Danza

  • Accademia Nazionale d'Arte Drammatica

Più fondi e borse di studio: il piano del MUR

Oltre al cambio di nome, il Ministero ha confermato una serie di investimenti per far fare un salto di qualità a queste scuole. La Ministra Bernini ha ricordato che sono stati stanziati 100 milioni di euro in più per i dottorati di ricerca nel settore artistico. Ci saranno anche nuovi fondi per migliorare le strutture, potenziare le borse di studio (garantendo il tuo diritto allo studio) e ampliare il personale docente. Persino la Corte dei conti ha promosso il sistema AFAM, confermando che gli investimenti stanno crescendo e che ben 22 istituzioni sono state finalmente statizzate.

 

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