universitari petizione

Per rispondere all’emergenza legata al diffondersi del COVID-19 all’interno del Paese, il Presidente del Consiglio dei Ministri, Giuseppe Conte, ha esteso da ieri le misure di contenimento del Coronavirus su tutto il territorio nazionale. La decisione riguarda inevitabilmente anche le scuole e le università: le attività didattiche sono sospese fino al 3 aprile in tutta Italia. La decisione, chiaramente funzionale e necessaria al fine di limitare il contagio, ha preoccupato gli studenti universitari, che hanno lanciato una petizione con delle precise richieste al Governo.

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La petizione degli universitari: le proposte su diritto allo studio e tasse

I membri di Link, organizzazione degli studenti indipendenti italiani, hanno lanciato una petizione nazionale per evitare che le conseguenze della chiusura delle università possano ricadere sulla pelle degli studenti e delle studentesse. Camilla Guarino, coordinatrice del Coordinamento Universitario, afferma: “Con la petizione che abbiamo lanciato chiediamo: l’esenzione dalle tasse universitarie per gli studenti residenti all’interno delle zone rosse, con la possibilità di estensione di questa misura a tutta la popolazione studentesca. Chiediamo inoltre che, chi ha visto slittare la propria seduta di laurea, non rientri tra gli studenti fuoricorso e non sia costretto a pagare una maggiorazione sulle tasse universitarie”.
Queste richieste sono state rivolte - attraverso la piattaforma Change.org - al ministro dell'Università, Gaetano Manfredi, e a tutti gli organi competenti. Ecco nel dettaglio le richieste degli studenti:

  • esenzione dalle tasse universitarie per tutti gli studenti con la richiesta aggiuntiva che, chi ha visto slittare la propria seduta di laurea, non rientri tra gli studenti fuoricorso e non sia costretto a pagare una maggiorazione sulle tasse universitarie.
  • deroga dei criteri di merito per le borse di studio e per l’accesso alla No Tax Area per l’anno accademico 2019/2020, affinché la sospensione della sessione d’esame non abbia conseguenze sulla possibilità di accesso ai benefici del diritto allo studio. Questo perché gli studenti potrebbero essere impossibilitati a raggiungere regolarmente i cfu necessari al mantenimento delle borse di studio e fare richiesta della borsa per l’anno successivo
  • Università: cosa dice il vademecum del Governo in merito

    Per far comprendere ai cittadini quali sono gli spostamenti autorizzati e il modo in cui tutti si devono comportare dopo il decreto “#IoRestoaCasa", il Governo ha diffuso un vademecum con tutte le informazioni necessarie. Nello stesso documento si è espresso anche circa i provvedimenti per le università. Nel testo si legge che resta possibile lo svolgimento delle attività formative a distanza, tenendo conto, in particolare, delle specifiche esigenze degli studenti con disabilità. Nelle università, inoltre, le sessioni d’esame e le sedute di laurea potranno essere svolte ricorrendo in via prioritaria alle modalità a distanza o comunque adottando le precauzioni di natura igienico sanitaria ed organizzative.

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