
Tra i primi a ricevere il vaccino lo scorso inverno, gli studenti di Medicina dell’università di Bari sono gli ultimi a rientrare in presenza. Per i futuri medici le aule del Policlinico sono ancora “off limits”: le lezioni sono già partite dal 20 settembre per i ragazzi dal secondo anno in su (cominceranno l'11 ottobre per le matricole), ma per ora le seguono soltanto online. Una situazione tra l’altro in controtendenza rispetto al resto delle facoltà nell'Università degli studi di Bari: a inizio settembre l'ateneo aveva già annunciato il ritorno immediato delle lezioni di tutti i corsi di laurea in presenza, con il limite del 50 per cento della capienza in aula. Ma gli studenti di Medicina sono stati costretti a rimanere comunque a casa.
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Capienza e orari ridotti “minano” la serenità degli studenti
Il problema consiste nell'inadeguatezza nelle aule del Policlinico, che non possono contenere così tanti studenti (150 a canale) con il dimezzamento della capienza. E poi c'è anche la questione esami. Attualmente gli scritti sono in presenza, mentre gli orali sia dal vivo sia da remoto. A questa problematica si connette inevitabilmente l’esigenza dello studio, l’unica aula studio presente è infatti soggetta a capienza e orari ridotti, costringendo gli studenti ad inventare soluzioni alternative: “Lo studente di Medicina in questo momento non ha una sede, è un nomade. E le decisioni sul ritorno in presenza sono sempre precarie, i fuorisede non sanno se prendere casa o lasciarla” rivela Noemi Sassanelli, portavoce di “Link Medicina”, il cui intervento viene riportato da “la Repubblica”.
Il preside della Scuola di Medicina: “Garantire ritorno in presenza”
La volontà è comunque di partire il prima possibile. E si aspetta al contempo una nuova disposizione del ministero per aumentare la capienza massima delle aule (dal 50 all'80 per cento) e facilitare il ritorno alla normalità. Ad intervenire nel dibattito anche il preside della Scuola di Medicina, il professor Loreto Gesualdo che in un’intervista a “la Repubblica” fa sapere: “Dal 15 ottobre quello che potrà partire in presenza partirà. Si stanno valutando anche altre soluzioni, per esempio spazi più ampi al di fuori del Policlinico, ma è soltanto un'ipotesi. Vogliamo riprendere le lezioni in presenza e faremo il possibile per garantirle”. Il Consiglio della Scuola si riunirà l’11 ottobre per decidere le nuove disposizioni e valutare misure che prevedano una didattica mista per tutelare anche i più fragili.