
Ci sono traumi accademici che non hanno nulla a che fare con i CFU, i professori sadici o le date della sessione invernale. Esiste un luogo d'ateneo capace di livellare qualsiasi differenza sociale, economica o di corso di laurea, unendo gli studenti in un unico, grande sentimento di totale sconforto: il bagno dell'università.
A fotografare questa realtà con crudo (ma esilarante) realismo ci ha pensato su TikTok @laureainsopravvivenza. In pochissimi secondi, il suo video è riuscito a riassumere la sequenza esatta di sventure che chiunque abbia mai frequentato una facoltà italiana conosce fin troppo bene. Una vera e propria reazione a catena di delusioni.
@laureainsopravvivenza Chi fa l’uni sa esattamente cosa sta per succedere#università #studenti #uniurb #pov #fypitalia
الصوت الأصلي - فيصل
Il dramma della ruota (vuota)
Ti siedi, o più probabilmente ti esibisci nella classica "posizione dello sciatore" per evitare ogni tipo di contatto con le superfici. Arriva il momento del bisogno e allunghi la mano verso il gigantesco distributore di plastica grigia.
Ed è qui che si compie la prima tragedia del video: la mano fa girare la ruota centrale del dispenser, ma la carta igienica non c'è. Gira a vuoto. Sai già che dovrai fare affidamento solo sui fazzoletti di sottomarca dimenticati sul fondo dello zaino (se ce li hai).
L'illusione del lavandino e l'ennesimo deserto
Superato il primo ostacolo con mezzi di fortuna, ti dirigi verso la zona lavandini per ritrovare un briciolo di dignità. Apri il rubinetto e l'acqua scorre poco e male, e già avresti dovuto arrenderti così. Ma pensi che peggio di così non possa andare, così ti bagni le mani e passi alla mossa successiva: il sapone.
Allunghi la mano sotto il dispenser a muro, schiacci ripetutamente il pulsante, ma la realtà è impietosa. Dal beccuccio non esce assolutamente nulla, se non forse un microscopico rimasuglio di sapone secco risalente all'anno accademico precedente. Il dispenser è un deserto e ridotto a un rottame. Ti ritrovi così con le mani bagnate, non igienizzate, e la consapevolezza che la giornata può solo peggiorare.
La crisi esistenziale davanti allo specchio
Il video si chiude con l'immagine simbolo di ogni studente universitario: lo sguardo perso nel vuoto davanti allo specchio del bagno.
Mentre cerchi di asciugarti le mani sui pantaloni (perché, ovviamente, anche l'aria calda o gli asciugamani di carta sono un lontano miraggio), ti guardi allo specchio. In quel riflesso non c'è solo un ragazzo che ha appena affrontato i servizi igienici dell'ateneo; c'è la personificazione della crisi mistica pre-esame. Ti chiedi chi te lo abbia fatto fare, perché le tasse universitarie non coprano almeno il sapone liquido e se non sia il caso di mollare tutto e andare a coltivare lavanda in Provenza.