studentessa disperata

Nel complicato mondo universitario italiano, il rapporto tra studenti e segreteria è spesso fatto di lunghe attese, scartoffie smarrite e intoppi burocratici. 

Ma cosa succede quando l'errore della segreteria gioca, una volta tanto, a tuo favore?

È il dilemma vissuto da una studentessa su Reddit, nel frequentatissimo subreddit r/Universitaly, che ha dato vita a un dibattito tra onestà morale, paranoie burocratiche e il reale valore del voto di laurea nel mondo del lavoro.

Indice

  1. Il fatto: "La segreteria ha sbagliato la mia media"
  2. Cosa si rischia davvero a fare i "furbetti" con la segreteria?
  3. Due punti in più o in meno sul CV? Non cambia assolutamente nulla
  4. L'onestà paga (in salute mentale)

Il fatto: "La segreteria ha sbagliato la mia media"

La protagonista della storia è una ragazza arrivata finalmente al traguardo della laurea. Qualche giorno prima della discussione, riceve dalla segreteria dello studente il riepilogo con la media ponderata di partenza. Controllando i calcoli, si accorge di un errore: la media indicata è più alta della sua di 0,5 punti. Tradotto in soldoni, significa presentarsi alla seduta con ben 2 punti in più sul voto finale.

Cosa fare in questi casi? Fare finta di niente o segnalare l'errore? Spinta dall'ansia e dalla paura di ipotetiche conseguenze, la studentessa decide di avvisare subito l'università, che provvede a correggere il tiro. Una scelta apparentemente impeccabile, che però si è trasformata in un tormento dopo i commenti dei colleghi di corso, che l'hanno definita "scema" e "stupida" per non aver sfruttato la situazione. "Non faccio altro che pentirmi di averli avvisati" confessa la ragazza online, cercando conforto.

Cosa si rischia davvero a fare i "furbetti" con la segreteria?

La reazione istintiva di molti colleghi della studentessa è stata: "L'errore è loro, tu non rischiavi nulla". Ma le cose stanno davvero così? La risposta breve è: no.

La laurea non è un semplice certificato, ma un atto pubblico con valore legale. Nel momento in cui un ateneo riscontra un'incongruenza nei propri archivi (anche a distanza di mesi o anni), ha il dovere di agire in autotutela per rettificare il titolo. Sebbene un errore formale sul voto finale non porti quasi mai all'annullamento della laurea stessa (rischio che si corre invece se si dichiarano esami o CFU mai sostenuti), le conseguenze possono essere comunque un incubo burocratico.

Il gioco, insomma, non vale la candela: tacere significa portarsi dietro un'ansia costante e la paura di essere "scoperti" al primo controllo formale.

Due punti in più o in meno sul CV? Non cambia assolutamente nulla

C'è poi un aspetto puramente pratico da considerare: l'ansia da prestazione universitaria spesso distorce la percezione del mondo reale. Uscire dall'università con 98 o con 100, con 108 o con 110, nella stragrande maggioranza dei casi non cambia assolutamente nulla.

Nel mercato del lavoro odierno, i recruiter dedicano pochissimi secondi alla lettura del voto di laurea.

Le aziende cercano competenze pratiche, esperienze di stage, conoscenza delle lingue e, soprattutto, soft skills (capacità di lavorare in team, problem solving, gestione dello stress). Un voto leggermente più alto non garantisce un posto di lavoro, così come due punti in meno non precludono nessuna carriera brillante. Le uniche eccezioni riguardano rarissimi bandi pubblici o selezioni in grandissime multinazionali che impongono uno sbarramento rigido (spesso fissato a 105 o direttamente a 110), ma anche in quel caso, presentarsi con un voto viziato da un errore burocratico rappresenterebbe un rischio troppo elevato.

L'onestà paga (in salute mentale)

La studentessa che ha scelto di segnalare l'errore non è stata affatto "stupida". Al contrario, ha dimostrato un'integrità che purtroppo, in una società che troppo spesso premia la furbizia, viene scambiata per ingenuità. Accettare quei due punti "regalati" avrebbe significato barattare la propria serenità d'animo per un numero stampato su un foglio di carta.

E come ha saggiamente commentato un utente del thread: "La paura può tormentarti a vita, due punti sono il nulla cosmico".

A cura della Redazione di Skuola.net Questo articolo è frutto del lavoro condiviso della redazione di Skuola.net (direttore Daniele Grassucci): un team di giornalisti, data analyst ed esperti del settore education che ogni giorno produce contenuti e approfondimenti originali, seleziona e verifica le notizie più rilevanti per studenti e famiglie, garantendo un'informazione gratuita, accurata e trasparente.
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