
Buone notizie per le università: sono in arrivo 467 milioni di euro per il finanziamento di interventi volti alla realizzazione di strutture residenziali per universitari. E' quanto si apprende dal decreto n. 1257 del 30 novembre 2021 pubblicato in data odierna sul sito istituzionale del Ministero dell'Università e della Ricerca. Il Governo scende in campo con un'importante misura destinata agli studenti meritevoli e per la quale sono stati stanziati ben 300 dei 960 milioni previsti dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza per l'incremento del numero degli alloggi universitari: dagli attuali 40.000 ad otre 100.000.
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Le tipologie di intervento concesse
Nello specifico, si tratta di un cofinanziamento che prevede la copertura fino al 75% del costo totale dei lavori da parte dello Stato. Sono principalmente quattro le tipologie di interventi aventi diritto al finanziamento: stiamo parlando di lavori di manutenzione straordinaria, recupero, ristrutturazione edilizia e urbanistica, restauro, risanamento di immobili esistenti adibiti o da adibire a strutture residenziali universitarie, nell’ambito dei quali è obbligatorio effettuare interventi di efficientamento energetico; ne hanno diritto anche gli interventi volti all'efficientamento o miglioramento energetico di strutture residenziali universitarie esistenti; e quelli di demolizione e ricostruzione, trasformazione, ampliamento o completamento di immobili esistenti; infine, il fondo può essere destinato anche all'acquisto di edifici da adibire a strutture residenziali universitarie.
Chi sono i beneficiari del fondo
La richiesta di cofinanziamento deve essere presentata entro 90 giornidalla data di pubblicazione del decreto in Gazzetta Ufficiale. I beneficiari del fondo sono: le Regioni e le Province autonome di Trento e di Bolzano, le università, le istituzioni dell’alta formazione artistica e musicale statali, i collegi universitari, le cooperative di studenti, le organizzazioni, le fondazioni e le istituzioni senza scopo di lucro. I progetti verranno poi sottoposti al vaglio di una Commissione apposita che avrà il compito di valutarne l'ammissibilità sulla base di criteri temporali e di sostenibilità.