
Molto spesso quando cerchiamo la “vacanza perfetta” vogliamo non doverci preoccupare di nulla. Ci piace avere pranzo e cena inclusi, così come sport e attività da fare. Per questo non di rado ci capita di privilegiare i cosiddetti pacchetti turistici all inclusive, generalmente inclusivi di pernottamenti, trasferimenti e altri servizi in loco. Peccato che in realtà con questi può capitare di trovarsi di fronte alcuni inconvenienti. Ecco i più frequenti:
• vedersi negato il diritto di recedere dal contratto in caso di eventi naturali o politici gravi, sopraggiunti nel luogo di destinazione;
• vedersi modificare il prezzo o altre condizioni del contratto dopo la sottoscrizione;
• trovarsi al momento della partenza senza i documenti necessari per l’espatrio (passaporto o visto) o senza aver espletato gli obblighi sanitari (profilassi e vaccinazioni);
• riscontrare, giunti a destinazione, difformità rispetto a quanto pattuito o pubblicizzato sul depliant.
GUIDA PER EVITARE FREGATURE
- Ed ecco cosa è importante sapere per difendersi:
• stipuliamo sempre una polizza annullamento viaggio;
• prima della conclusione del contratto, l’agenzia o il tour operator devono fornire per iscritto informazioni circa i documenti necessari per l’espatrio e gli obblighi sanitari. Attiviamoci comunque personalmente per richiedere queste notizie: se veniamo bloccati in aeroporto per la mancanza del documento opportuno, possiamo certamente richiedere i danni per la mancata informazione, ma addio vacanza;
• in caso di fatto sopraggiunto non imputabile al turista, possiamo recedere dal contratto e abbiamo diritto alla restituzione di tutta la somma versata, compresa la caparra;
• il prezzo pattuito del pacchetto può essere modificato solo se la revisione è espressamente prevista nel contratto e se è conseguenza della variazione del costo del trasporto, del carburante, dei diritti e delle tasse, del tasso di cambio. La revisione al rialzo non può essere superiore al 10% del prezzo originario e non può avvenire nei venti giorni che precedono la partenza;
• in caso di modifica di condizioni contrattuali prima della partenza, possiamo recedere dal contratto, senza pagamento di penali, con la restituzione di quanto corrisposto; oppure possiamo usufruire di un altro pacchetto turistico di qualità equivalente o superiore (senza supplemento di prezzo) o di un pacchetto qualitativamente inferiore previa restituzione della differenza del prezzo;
• conserviamo il catalogo illustrativo: tutte le informazioni in esso contenute vincolano l’organizzatore del viaggio. In caso di difformità degli standard qualitativi del servizio promessi o pubblicizzati, abbiamo diritto al risarcimento del danno;
• in caso di disservizi, reclamiamo sul posto per consentire al tour operator di porvi rimedio; al rientro, entro 10 giorni lavorativi, sporgiamo reclamo a mezzo di raccomandata AR per richiedere il risarcimento del danno subito;
• documentiamo i disservizi e le difformità riscontrate sul posto: fotografie, filmati e testimonianze potranno essere utili per provare i disagi sofferti;
• possiamo chiedere il risarcimento sia del danno economico sia del danno da vacanza rovinata.
A CHI CHIEDERE AIUTO?
- Se, nonostante tutte le accortezze, la tua vacanza si sta trasformando in un incubo, la soluzione è rivolgerti all'Unione Nazionale dei Consumatori. Normalmente, per l'iscrizione e l'assistenza bisogna pagare una quota associativa, ma solo per gli utenti di Skuola.net tutto questo è gratis nelle prossime settimane. Iscriviti subito per approfittare di questo vantaggio!