
WhatsApp cambia una delle cose più storiche della sua app: il numero di telefono. O meglio, non lo elimina, perché servirà ancora per usare il servizio. Però introduce una novità che può cambiare il modo in cui ci facciamo trovare dagli altri: i nomi utente.
In pratica, sarà possibile creare un username personale, tipo un handle, da usare al posto del numero quando si entra in contatto con qualcuno per la prima volta. Una funzione che molte persone chiedevano da anni e che ora è pronta a uscire dalla fase beta.
L’obiettivo è semplice: rendere WhatsApp un po’ più privato. Perché oggi, se vuoi scrivere a qualcuno su WhatsApp, nella maggior parte dei casi devi avere il suo numero. Con i nomi utente, invece, potrai farti contattare senza dover condividere subito un dato molto personale.
Indice
Cosa sono i nomi utente su WhatsApp
I nomi utente saranno identificativi unici, scelti dall’utente, che serviranno per essere trovati e contattati su WhatsApp. Non sostituiranno del tutto il numero di telefono, ma funzioneranno come una specie di “ponte” tra te e le persone con cui vuoi parlare.
La differenza è importante: il numero continuerà a esistere dietro l’account, ma non dovrà per forza essere mostrato a chi ti scrive per la prima volta. Se hai attivato il nome utente, l’altra persona potrà vedere quello, non necessariamente il tuo numero.
È un cambiamento piccolo solo in apparenza. In realtà può essere molto utile in tutte quelle situazioni in cui vuoi usare WhatsApp senza dare il tuo numero a chiunque: gruppi, contatti di lavoro, compravendite online, eventi, creator, piccole attività o persone conosciute da poco.

Quando arriva la funzione
WhatsApp ha annunciato che da questa settimana parte la possibilità di prenotare il proprio nome utente. Il rilascio vero e proprio della funzione, invece, sarà graduale e arriverà nei prossimi mesi.
Questo significa che non tutti vedranno subito l’opzione sul proprio smartphone. Se l’aggiornamento è già disponibile, bisogna aprire WhatsApp, andare su Impostazioni, poi Account e cercare la voce Nome utente.
Se non compare, niente panico: semplicemente non è ancora arrivata sul tuo account o nel tuo Paese. WhatsApp avviserà gli utenti quando la funzione sarà disponibile.
Come funzionerà la prenotazione dello username
Con più di tre miliardi di persone su WhatsApp, è facile immaginare che tantissimi nomi possano sovrapporsi.
Per questo WhatsApp permette di scegliere in anticipo il proprio username. Creator, aziende e organizzazioni potranno anche provare a mantenere una presenza coerente con il nome già usato su Instagram o Facebook, se disponibile e se verificabile.
Per gli utenti normali, invece, il consiglio è scegliere un nome riconoscibile ma non troppo esposto. Usare lo stesso identico username di tutti gli altri social può essere comodo, ma rende anche più facile collegare tra loro i vari profili.
Le regole per scegliere il nome utente
Secondo le informazioni emerse finora, dovranno i nomi utente rispettare alcune regole: potranno avere una lunghezza compresa tra 3 e 35 caratteri e potranno contenere lettere minuscole, numeri, punti e underscore.
Non dovrebbero essere ammessi nomi che iniziano con “www.” o che finiscono come un dominio, per esempio “.com” o “.net”. Il motivo è evitare confusione con siti web, link o possibili tentativi di truffa.
In più, il nome utente dovrà includere almeno una lettera: quindi niente username fatti solo di numeri o simboli.
Non sarà come cercare persone su Instagram
Un punto importante: WhatsApp non diventerà un social con una barra di ricerca pubblica piena di profili. L’azienda ha chiarito che non ci sarà una directory da sfogliare e non ci saranno suggerimenti automatici di utenti.
Per contattare qualcuno tramite username, dovrai conoscere il suo nome utente esatto. Questo rende la funzione più vicina a uno strumento di privacy che a un sistema per “scoprire” nuove persone.
In altre parole: non è pensata per renderti più visibile a tutti, ma per darti più controllo su chi può arrivare a te.
A cosa serve la username key
WhatsApp introdurrà anche una protezione in più: la username key, cioè una chiave opzionale da condividere insieme al nome utente.
Funziona così: se una persona conosce il tuo username, potrebbe provare a scriverti. Ma se hai attivato anche la username key, dovrà conoscere anche quella chiave per mandarti un primo messaggio.
È un dettaglio utile soprattutto per chi vuole usare il nome utente senza trasformarlo in una porta aperta a chiunque. Un creator, per esempio, potrebbe condividere lo username in alcuni contesti, ma tenere la chiave solo per contatti più selezionati.
Il numero di telefono sparisce?
No, almeno non del tutto. Il numero resta necessario per registrarsi a WhatsApp e rimane collegato all’account. La novità riguarda soprattutto la visibilità del numero quando inizi una nuova conversazione.
Se una persona ha già il tuo numero salvato o lo conosce già, questa funzione non cancella magicamente quell’informazione. Però può evitare di doverlo condividere con nuovi contatti.