
Di fronte alla risalita dei contagi, prende sempre più piede l'ipotesi di un richiamo del vaccino, ovvero della terza dose. L'indice Rt viaggia sulla soglia dell'1 da ormai qualche tempo, segnale di una fase espansiva dell'epidemia. E l'arrivo dell'inverno, unito alla circolazione delle variantiche imperversano in tutta Europa, potrebbe pregiudicare una situazione, già delicata di per sé, facendoci entrare ufficialmente nella 'quarta ondata' della pandemia di Covid19. E, non a caso, gli esperti concordano sulla necessità di una terza dose per tutta la popolazione over 18.
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Sileri: “Da gennaio terza dose per tutti, scenario verosimile”
Il sottosegretario alla salute, Pierpaolo Sileri, da sempre tra i sostenitori della terza dose, ha rivelato che“verosimilmente la terza dose sarà necessaria per tutti”, secondo quanto si apprende dalle pagine di Tgcom24, e che "entro l'anno si procederà a somministrare la terza dose per anziani e personale sanitario, poi da gennaio al resto della popolazione, scaglionato in base a quando è stata somministrata la prima e la seconda dose". Non solo, secondo il sottosegretario grillino è auspicabile che questa decisione “sia condivisa da tutta l'Europa, considerato il boom di contagi in alcuni paesi europei”.
Per scongiurare lo scenario inglese serve la terza dose per tutti
Ad essere a favore della terza dose è anche il microbiologo Andrea Crisanti, la cui opinione, riportata da Tgcom24, è molto chiara in merito: “Visto che la protezione dopo 6 mesi scende in modo significativo le persone vulnerabili e il personale sanitario dovrebbero fare la terza dose il prima possibile" e, avverte, "se non vogliamo che accada quello che stiamo vedendo in Gran Bretagna, la terza dose di vaccino dovrebbero farla tutti".
Terza dose di Moderna: 'ok' dell'EMA
Nel frattempo, l'Agenzia europea per il farmaco, ha dato l'ok alla somministrazione della terza dose del vaccino Moderna nelle persone di età superiore ai 18 anni. I dati disponibili, si legge in una nota dell'Ema, riportata da Tgcom24, hanno indicato che una terza dose del vaccino Moderna somministrata 6 o 8 mesi dopo la seconda produce un incremento di anticorpi negli adulti, in cui il livello delle difese si è notevolmente ridotto.
Pillola anti-Covid, un rimedio che fa “respirare” gli ospedali
Non solo vaccini, l'EMA ha avviato l'esame dei dati sulla pillola antivirale della casa farmaceutica Merck in collaborazione con Ridgeback Biotherapeutics. Secondo i dati dell'azienda, il Molnupiravir somministrato due volte al giorno ha ridotto il rischio di ospedalizzazione o morte di circa il 50%. Dunque in un futuro, quantomeno prossimo, potremmo riuscire a trattare e curare il Covid da casa, riducendo così la pressione sulle strutture ospedaliere.