
Le immagini di minuscoli roditori rannicchiati nei boccioli dei fiori stanno facendo il giro del web, scatenando meraviglia e tenerezza.
E non è una fiaba, ma un comportamento reale che ha come protagonista il topo del raccolto (Micromys minutus).
Questo piccolissimo mammifero trova all'interno delle corolle un rifugio perfetto. Spinto dalla ricerca di cibo, finisce per trasformare la sua sala da pranzo floreale in un accogliente letto improvvisato.
Vediamo perché accade e cosa si nasconde dietro a queste spettacolari fotografie.
Un'amaca naturale tra polline e sicurezza
Il motivo principale che spinge il topo del raccolto a infilarsi in fiori dalla corolla grande, come tulipani o papaveri, è la ricerca di sicurezza e comfort.
Questi spazi avvolgenti offrono un ambiente morbido, caldo e protetto dalla vista dei predatori.
Inoltre, questi topolini sono estremamente ghiotti di nettare e polline.
Durante le loro esplorazioni, entrano nel fiore per nutrirsi e, una volta sazi, capita spesso che si addormentino direttamente al suo interno, sfruttando la struttura dei petali come una vera e propria "amaca" naturale per riposare in tranquillità.
Verità naturalistica o finzione fotografica?
Di norma, il topo del raccolto non abita stabilmente nei fiori. In natura costruisce nidi sferici, realizzati con maestria intrecciando fili d'erba e canne.
Tuttavia, non è affatto raro che utilizzi cavità naturali o fiori come rifugi temporanei durante le sue esplorazioni notturne.
Riguardo all'autenticità delle bellissime immagini divenute virali, occorre fare una precisazione.
Sebbene il fenomeno sia reale e documentato, molte delle foto che circolano sul web sono in realtà messe in scena da fotografi naturalisti o ricreate a scopo puramente artistico.