
Mentre l'Italia intera è incollata agli schermi per tifare la Nazionale femminile impegnata nei Campionati Europei di pallavolo, c'è un altro "campo" in cui le nostre atlete dimostrano quotidianamente il loro valore: quello accademico. Conciliare i ritmi serrati di una competizione continentale e lo sport ad altissimo livello con l'impegno scolastico e universitario richiede infatti un’organizzazione straordinaria.
Le atlete azzurre rappresentano un esempio perfetto di come la dedizione agonistica possa camminare di pari passo con la formazione. Tra aule universitarie, ritiri e palazzetti, le storie della spedizione azzurra agli Europei raccontano un panorama di studi ricco e variegato.
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Le laureate e i percorsi accademici conclusi
All'interno del gruppo che sta entusiasmando i tifosi italiani figurano pallavoliste che hanno già portato a termine importanti percorsi universitari.
Un caso emblematico è quello di Anna Danesi, capace di conquistare ben tre lauree in scienze motorie, scienze della nutrizione umana e psicologia. Carlotta Cambi si distingue a sua volta per un percorso focalizzato sull'educazione, avendo conseguito la laurea triennale in scienze dell'educazione e della formazione insieme alla magistrale in pedagogia della marginalità e della disabilità. A completare il quadro delle laureate c'è Ilaria Spirito, che ha ottenuto il proprio titolo in scienze motorie.
Tra i banchi universitari: le atlete studentesse
Ampia è anche la pattuglia delle giocatrici che, tra una schiacciata decisiva nel torneo e un allenamento, sono attualmente iscritte all'università. Sul fronte degli studi legati al benessere fisico e allo sport troviamo Eleonora Fersino, Denise Meli e Gaia Giovannini, tutte impegnate nel corso di laurea in scienze motorie. Lo studio della mente umana attira invece Sarah Fahr e Stella Nervini, iscritte a psicologia, mentre Paola Egonu ha scelto un indirizzo peculiare seguendo il corso in psicoeconomia. Non mancano le inclinazioni artistiche: Ekaterina Antropova ha infatti deciso di dedicarsi al mondo della creatività frequentando il percorso in moda e design.
Dai diplomi di maturità alla concentrazione sul campo
Accanto alle universitarie vi sono campionesse che, dopo aver completato la scuola secondaria di secondo grado, hanno scelto di concentrarsi sul professionismo a tempo pieno, arrivando a vestire la maglia azzurra nella rassegna europea. Alessia Orro ha conseguito il diploma in scienze umane bilanciando lo studio con i primi impegni in Nazionale, un percorso simile a quello di Myriam Sylla, che ha completato la scuola superiore nei primi anni di carriera agonistica.
Anche Linda Nwakalor ha conquistato il diploma, ma prima dell'ingresso a pieno regime nel volley professionistico. Infine, la giovanissima Merit Adigwe, classe 2006, ha affrontato l'esame di maturità proprio in concomitanza con i successi nelle nazionali giovanili e il salto definitivo in prima squadra.