Sole tra le nuvole

I prossimi mesi si preannunciano tra i più roventi di sempre. 

La causa è il "Super El Niño", un violento fenomeno climatico innescato dal surriscaldamento anomalo delle acque dell'Oceano Pacifico

I meteorologi lanciano l'allarme: le temperature oceaniche potrebbero superare la media storica di oltre 2°C, scatenando una reazione a catena su scala globale. 

Già a partire da questa estate, e fino alla fine del 2026, assisteremo a un drastico aumento delle temperature mondiali e a un'impennata di eventi meteorologici estremi, dalla siccità devastante a improvvise e violente alluvioni, che non risparmieranno l'Italia.

Indice

  1. Cos'è il Super El Niño e perché farà caldissimo
  2. Cosa succederà: le tempistiche e gli scenari estremi
  3. Le conseguenze sull'Italia: dall'estate rovente all'autunno a rischio

Cos'è il Super El Niño e perché farà caldissimo

Normalmente, per dichiarare la presenza del fenomeno noto come El Niño, è sufficiente che il surriscaldamento atmosferico e oceanico registri un aumento di almeno 0,5°C

Le previsioni attuali, tuttavia, stimano un picco anomalo compreso tra 1,5°C e 2°C, ed è per questa straordinaria intensità che gli esperti lo hanno già classificato come Super El Niño.

La sua origine risiede nella fascia equatoriale centro-orientale del Pacifico. L’evento prende forma nel momento in cui i venti alisei si indeboliscono, smettendo di trattenere l'acqua calda vicino alle coste di Asia e Australia. 

Di conseguenza, enormi masse di acqua surriscaldata si spostano a ritroso verso le coste del Perù e dell'Ecuador, innescando un massiccio rilascio di calore e vapore nell'atmosfera. L'esito diretto di questa immensa bolla di calore è un innalzamento vertiginoso delle temperature globali.

Cosa succederà: le tempistiche e gli scenari estremi

Stando agli ultimi dati del Climate Prediction Center americano, esiste una probabilità del 62% che il fenomeno inizi a svilupparsi in modo netto già durante l'estate, prolungando i suoi effetti almeno fino alla fine del 2026

I modelli del Centro europeo per le previsioni meteorologiche confermano questo inquietante trend climatico.

L'arrivo del Super El Niño stravolgerà le dinamiche atmosferiche in ogni emisfero. I precedenti storici, come l'episodio particolarmente acuto del 2015, tracciano un quadro di cosa succederà: attraverseremo periodi di estrema siccità simili a quelli che hanno già colpito l'Etiopia, l'India, l'Australia e il bacino dell'Amazzonia, affiancati da una stagione degli uragani insolitamente violenta nel Pacifico centrosettentrionale e piogge torrenziali, quasi fuori scala, sul continente nordamericano.

Le conseguenze sull'Italia: dall'estate rovente all'autunno a rischio

Sebbene l'Europa goda della parziale protezione termica dell'Oceano Atlantico, il surriscaldamento anomalo del Pacifico andrà a influenzare inevitabilmente tutte le correnti atmosferiche globali, impattando duramente anche sulla nostra penisola.

Per l'Italia si preannuncia una stagione estiva gravosa. Dovremo fronteggiare ondate di calore intense e prolungate, con temperature diurne ben superiori alle medie storiche. 

Le notti diventeranno "tropicali", con il termometro che farà fatica a scendere sotto i 25°C, innescando un grave stress idrico a carico di fiumi, laghi e riserve agricole. 

Ma il peggio potrebbe arrivare in autunno: il Mar Mediterraneo immagazzinerà una quantità di calore fuori norma, diventando un pericoloso serbatoio di energia potenziale

Questo eccesso termico, unito all'abbassamento della rotta dei cicloni atlantici, causerà perturbazioni sempre più frequenti e violente sullo Stivale.

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