
Per innumerevoli persone, i cartoni animati non sono semplice intrattenimento televisivo, e SpongeBob SquarePants è un'icona assoluta. La famosissima spugna gialla di Bikini Bottom, con il suo inguaribile ottimismo e la sua travolgente energia, è amatissima dagli spettatori di ogni età in tutto il mondo.
È per onorare questo profondo e radicato legame con i fan, che Nickelodeon ha preso una decisione significativa: concedere l'autorizzazione per l'utilizzo dei design ufficiali e registrati su lapidi e monumenti commemorativi. Questo permette alle famiglie di celebrare la memoria dei propri cari attraverso un'immagine che per loro ha rappresentato momenti di felicità e spensieratezza.
Lapidi SpongeBob negli Stati Uniti
Negli Stati Uniti, questo nuovo modo di concepire il ricordo ha portato all'apparizione di monumenti commemorativi che hanno scelto di allontanarsi dall'estetica cimiteriale più austera e tradizionale: le opere in pietra riproducono fedelmente l'inconfondibile sagoma sorridente di SpongeBob. È un modo per cristallizzare nel tempo il lato più luminoso e gioioso della personalità di chi non c'è più.
Il caso di Kimberly
Ci sono stati dei momenti in cui, però, l'iniziativa si è scontrata con regolamenti più rigidi da parte dei singoli cimiteri. Come ad esempio il caso di Kimberly, veterana dell'esercito americano di 28 anni tragicamente uccisa. Per onorare la sua memoria e quella della sorella gemella, la famiglia commissionò due imponenti monumenti in granito alti oltre due metri, pesanti circa 7.000 libbre (più di 3.000 kg) ciascuno. Le statue raffiguravano fedelmente SpongeBob, ma con una particolarità significativa: indossavano divise militari ufficiali, una dell'Esercito e una della Marina.
Inizialmente, i due massicci monumenti furono installati a Cincinnati, in Ohio, in un prestigioso e storico luogo di sepoltura nazionale. Tuttavia, scoppiò presto una controversia: la direzione del cimitero rimosse le statue il giorno successivo all'installazione. L'amministrazione affermò che le opere non rispettavano le rigorose linee guida estetiche richieste per i terreni storici e che un dipendente aveva approvato il progetto originale per errore.
Ne scaturì una dura battaglia mediatica e legale tra la famiglia e il cimitero. Fortunatamente, la vicenda trovò un esito positivo nel febbraio del 2014. Le parti raggiunsero un accordo ufficiale e le maestose lapidi di SpongeBob furono autorizzate a tornare definitivamente sulla tomba, con la sola aggiunta di una lastra di supporto.