
Hai passato più ore a sfidare avversari a Gwent nelle taverne di Novigrad che a dare la caccia ai mostri? Allora avrai un motivo in più per riaprire The Witcher 3: CD Projekt RED ha confermato che il gioco di carte più amato della saga riceverà nuovi contenuti con l'espansione Songs of the Past.
La notizia arriva a poche ore dall'Opening Night Live della gamescom, l'evento dove l'espansione si mostrerà per la prima volta con un trailer ufficiale. Nel mezzo, gli sviluppatori polacchi hanno confermato via social che anche il Gwent non resterà fuori dai piani.
I dettagli sui nuovi contenuti restano riservati, ma la conferma basta a scaldare i fan che da tempo chiedevano novità. Ecco cosa sappiamo finora su Songs of the Past e su come cambierà il Gwent in The Witcher 3.
Il Gwent torna con Songs of the Past
Il Gwent nasce come mini-gioco all'interno di The Witcher 3: Wild Hunt, giocabile sfidando i personaggi incontrati nel mondo di gioco, prima di diventare un titolo a parte. Proprio per questo la domanda sul suo futuro circolava da tempo tra gli appassionati, in attesa di sapere se Songs of the Past gli avrebbe dedicato spazio.
La risposta è arrivata su X, dove Marcin Łukaszewski, Community & Social Media Manager di CD Projekt RED, ha replicato con un secco "Confirmed!" a un utente che chiedeva speranzoso se ci saranno novità sul Gwent. I dettagli su carte e modalità restano top secret, ma la conferma semi-ufficiale lascia ipotizzare nuovi set e nuovi avversari da affrontare.
Confirmed!
— Marcin Łukaszewski gamescom (@veryfishysushi) August 23, 2026
Il resto si scoprirà questa sera, quando Songs of the Past debutterà con il primo trailer all'Opening Night Live, in programma dalle 20:00 ora italiana. CD Projekt RED parla di una semplice occhiata al contenuto, mentre Geoff Keighley, che conduce l'evento, la promuove come un vero primo sguardo.
Chi sarà a Colonia potrà vedere il materiale anche allo stand ufficiale, dal 26 al 28 agosto, ma solo tramite presentazioni guidate, riservate sia alla stampa che al pubblico. Lo studio insiste nel definirla "espansione" e non "DLC": ore di storia e personaggi nuovi, non un pacchetto di contenuti cosmetici.
Songs of the Past è la terza espansione di The Witcher 3, dopo Hearts of Stone e Blood and Wine.
Racconterà l'ultima uscita di Geralt di Rivia ambientata nel suo passato, prima che il testimone passi a Ciri nel quarto capitolo della saga: Michał Nowakowski, joint CEO di CD Projekt Red, l'ha definita "in un certo senso" un prologo a The Witcher 4, pur restando una storia autonoma.
Lo sviluppo è affidato a Fool's Theory, studio polacco al lavoro anche sul remake del primo The Witcher.
Quando esce Songs of the Past e su quali piattaforme
L'espansione arriverà nel corso del 2027 su PC, PlayStation 5 e Xbox Series X/S. PlayStation 4, Xbox One e Nintendo Switch restano fuori dai piani, anche se il gioco base di The Witcher 3 è ancora disponibile su tutte e tre le console.
Il salto riguarderà anche i requisiti tecnici, orientati verso configurazioni più recenti: hard disk meccanici e Windows 10 restano alle spalle. Chi vuole arrivare pronto a Songs of the Past farà bene a verificare per tempo la configurazione del proprio PC.
Il progetto era stato svelato il 27 maggio 2026, dieci anni esatti dopo Blood and Wine, con un giorno di anticipo sul previsto: il REDlauncher, il client desktop dello studio, aveva rivelato il contenuto per errore, costringendo CD Projekt Red ad anticipare l'annuncio ufficiale. Il piano originale prevedeva l'uscita già nel 2026, poi spostata al 2027 per ottenere, nelle parole di Nowakowski, il miglior risultato possibile.
Dietro l'investimento su un gioco di undici anni c'è un numero che spiega tutto: The Witcher 3 ha venduto oltre 65 milioni di copie dal 2015, restando tra i pochi titoli della sua generazione capaci di riempire ancora il palco di una fiera internazionale.
Non stupisce quindi che CD Projekt Red punti su Songs of the Past, con il Gwent tra i contenuti aggiuntivi, per far tornare i fan su Geralt un'ultima volta prima di The Witcher 4.