esploratore spazio
Immagine realizzata con AI generativa

In oltre sessant’anni di voli umani, soltanto 746 persone hanno superato il confine dello spazio. Arrivano da 52 Paesi diversi e comprendono astronauti professionisti, cosmonauti e, più recentemente, anche passeggeri dei voli commerciali.

Il conteggio prende come riferimento la linea di Kármán, fissata convenzionalmente a 100 chilometri di altitudine e utilizzata dalla Fédération Aéronautique Internationale per indicare l’inizio dello spazio.

Esistono però criteri diversi: negli Stati Uniti, per esempio, la soglia utilizzata per riconoscere alcuni voli spaziali scende a circa 80 chilometri.

Dietro quei 746 nomi c’è una storia che attraversa epoche molto diverse. Si parte dalla corsa allo spazio tra Stati Uniti e Unione Sovietica, si passa per lo sbarco sulla Luna e le missioni delle stazioni orbitali, fino ad arrivare ai voli commerciali e alle nuove ambizioni di Cina e India.

Indice

  1. Dal 4 al 10 ottobre si celebra la Settimana Mondiale dello Spazio
  2. Quante persone sono andate nello spazio
  3. Stati Uniti e Russia dominano la classifica
  4. Cina e India preparano la prossima fase dei voli umani

Dal 4 al 10 ottobre si celebra la Settimana Mondiale dello Spazio

Il tema torna particolarmente attuale proprio in questi giorni. Dal 4 al 10 ottobre si celebra infatti la World Space Week, la Settimana Mondiale dello Spazio istituita dalle Nazioni Unite per valorizzare il contributo della scienza e della tecnologia spaziale.

L’edizione 2026 è dedicata alla “Rocket Revolution”, cioè alla trasformazione dell’accesso allo spazio: dai razzi riutilizzabili alle compagnie private, passando per startup, università e nuovi Paesi che stanno entrando nella corsa ai lanci.

Le date non sono casuali: il 4 ottobre 1957 venne lanciato lo Sputnik 1, primo satellite artificiale della storia, mentre il 10 ottobre 1967 entrò in vigore il Trattato sullo spazio extra-atmosferico.

Quante persone sono andate nello spazio

E non sono poche le persone che hanno messo piede fuori dall'orbita terrestre: se ne contano almeno 746, provenienti da 52 Paesi che hanno raggiunto lo spazio nel corso della storia. Nel conteggio rientrano sia gli astronauti delle agenzie spaziali sia i privati che hanno partecipato a missioni commerciali.

La nazionalità, però, non coincide necessariamente con il Paese che ha effettuato il lancio. Molti astronauti europei, per esempio, hanno raggiunto l’orbita grazie a veicoli statunitensi o russi, mentre alcuni viaggiatori possiedono doppia cittadinanza.

A complicare ulteriormente i conti c’è anche la storia: una parte degli astronauti è partita sotto la bandiera di Stati che oggi non esistono più, primo fra tutti l’Unione Sovietica.

Anche la definizione stessa di “essere andati nello spazio” può cambiare il totale. La linea di Kármán pone il confine a 100 chilometri, mentre negli Stati Uniti viene riconosciuta come soglia spaziale anche un’altitudine di circa 80 chilometri.

Stati Uniti e Russia dominano la classifica

Gli Stati Uniti guidano nettamente con 369 persone, mentre Unione Sovietica e Russia, considerate insieme, arrivano a 138. La Cina occupa il terzo posto con 29 astronauti.

Sono anche le tre potenze che, finora, sono riuscite a portare esseri umani nello spazio utilizzando propri veicoli e propri sistemi di lancio.

La storia dei voli umani iniziò il 12 aprile 1961, quando Yuri Gagarin completò un’intera orbita terrestre a bordo della Vostok 1. Otto anni più tardi, il 20 luglio 1969, Neil Armstrong diventò invece il primo essere umano a camminare sulla Luna.

Da allora il baricentro dell’esplorazione spaziale si è progressivamente allargato, ma Stati Uniti e Russia continuano a rappresentare da soli una parte enorme di tutti gli esseri umani che hanno lasciato la Terra.

Cina e India preparano la prossima fase dei voli umani

Tornando ai giorni nostri, oggi la corsa allo spazio non è più soltanto quella della Guerra Fredda.

La Cina possiede una propria stazione spaziale, Tiangong, e sta sviluppando razzi, capsule e lander per raggiungere un obiettivo ancora più ambizioso: portare astronauti sulla Luna entro il 2030. Nel 2026 Pechino ha continuato i test delle tecnologie necessarie al programma lunare con equipaggio.

Anche l’India vuole entrare nel ristretto gruppo dei Paesi capaci di mandare esseri umani nello spazio in autonomia. Il programma Gaganyaan punta al primo volo indiano con equipaggio nel 2027, anche se prima sono previste ulteriori missioni e test senza astronauti.

Se il programma avrà successo, l’India diventerebbe il quarto Paese della storia a lanciare autonomamente esseri umani nello spazio.

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