studenti sotto una tettoia sudano mentre studiano

Studiare per l’ultimo esame di luglio, sudando sui libri mentre l’aria condizionata fatica a stare al passo con le temperature esterne. È la scena che migliaia di universitari stanno vivendo in questi giorni. La sessione estiva 2026 si sta rivelando un vero e proprio test di sopravvivenza climatica: la terza fiammata africana dell'anno è arrivata e promette di far schizzare i termometri oltre i 40 gradi, trasformando le principali città universitarie italiane in autentiche "fornaci".

Mentre gli studenti lottano per mantenere la concentrazione, l'OMS (Organizzazione mondiale della sanità) lancia un avvertimento inquietante tramite il direttore per l'Europa, Hans Henri P. Kluge: "La prossima ondata di calore si sta già formando sull'Atlantico. In Portogallo e nel sud della Spagna si prevedono temperature fino a 43 gradi questa settimana. Francia e Benelux si preparano a un'altra ondata di calore. Alcune zone dell'Asia centrale sono soffocate da temperature di 40 gradi".

 

Un contesto critico che rende le biblioteche climatizzate non solo luoghi di studio, ma veri e propri "rifugi climatici".

Indice

  1. Bollini arancioni e rossi: la mappa delle città universitarie sotto scacco
  2. L'impatto delle temperature: dove si soffrirà di più
  3. Previsioni per gli ultimi esami di luglio (9-12 luglio)
  4. L'Erasmus di fuoco: Europa e mar Mediterraneo "bollenti"
  5. Vacanze caldissime

Bollini arancioni e rossi: la mappa delle città universitarie sotto scacco

L'espansione dell'anticiclone verso il centro-nord ha un impatto diretto sulla quotidianità degli studenti. Il ministero della Salute ha fotografato un peggioramento drastico delle condizioni bio-climatiche, con un'impennata di "bollini arancioni" (livello 2 di allerta, che indica un rischio concreto per la salute dei soggetti più fragili). Per gli studenti fuorisede e non, questo significa spostarsi in città roventi, tra aule studio affollate e mezzi pubblici surriscaldati.

Le grandi sedi ateneistiche sono quasi tutte coinvolte. Dall'unico bollino iniziale di Firenze, l'allerta si estende rapidamente a dieci poli universitari: Ancona, Bologna (dove l'Alma Mater fa i conti con il solleone), Brescia, Milano (con gli studenti di Bicocca, Statale e Politecnico al caldo), Perugia, Pescara, Torino, Venezia (con l'umidità della laguna), Verona e la stessa Firenze.

Giovedì il livello d'allerta si modificherà: Torino e Perugia manterranno il bollino arancione insieme a Pescara, ma per gli studenti fiorentini la situazione sarà estrema. Firenze toccherà infatti il bollino rosso (livello 3, massimo rischio per tutta la popolazione), con temperature percepite fino a 37 gradi nelle aule e valori reali dell'aria a 36 gradi nei momenti di picco. A questo si aggiungeranno le notti tropicali, con minime che non scenderanno sotto i 23-24 gradi, rendendo difficile riposare e recuperare le energie pre-esame.

L'impatto delle temperature: dove si soffrirà di più

La mappa del caldo disegna uno scenario complesso per chi deve chiudere la sessione estiva prima delle vacanze. Oltre alla situazione critica di Firenze, la geografia delle temperature mostra dati significativi:

  • Val Padana e poli del nord: Si arriverà fino a 39 gradi da mercoledì, rendendo le aule milanesi e torinesi particolarmente afose.

  • Sardegna: Chi studia negli atenei dell'isola deve fare i conti con un territorio colpito non solo da roghi alimentati da venti oltre i 30 km/h (con interventi a Elmas, Carbonia, Pratobello di Fonni e Sorso), ma anche da temperature fino a 40 gradi a Oristano entro il fine settimana.

  • Toscana e Puglia: Gli atenei di queste regioni dovranno fronteggiare picchi diffusi di 39 gradi.

Previsioni per gli ultimi esami di luglio (9-12 luglio)

Per chi ha programmato gli appelli negli ultimi giorni della settimana, le previsioni meteo indicano una persistenza dell'anticiclone, ma con il rischio di temporali improvvisi che potrebbero complicare gli spostamenti verso le sedi universitarie:

  • Giovedì 9 luglio: Sole implacabile su quasi tutto il Paese. Nel pomeriggio si attende una modesta instabilità con la formazione di addensamenti nuvolosi e brevi piovaschi lungo la dorsale appenninica centro-meridionale e sui rilievi alpini occidentali.

  • Venerdì 10 luglio: Il caldo persiste con ampio soleggiamento ovunque. Da mettere in conto formazioni nuvolose e deboli piovaschi pomeridiani sui rilievi alpini e appenninici, ma nelle città universitarie di pianura il clima resterà rovente.

  • Sabato 11 luglio: Giorno di studio intenso per gli ultimi appelli o di parziale sollievo per il nord: si attende un peggioramento transitorio che colpirà le regioni settentrionali per poi spostarsi rapidamente sulle Marche, con fenomeni in veloce esaurimento.

  • Domenica 12 luglio: Ritorno al bel tempo diffuso al mattino. Il pomeriggio sarà invece insidioso per chi studia nel Triveneto (sedi come Padova o Venezia), dove lo sviluppo di nubi porterà rovesci sparsi prima di un generale miglioramento.

L'Erasmus di fuoco: Europa e mar Mediterraneo "bollenti"

La situazione non è più facile per gli studenti in Erasmus o all'estero. Chi si trova in Portogallo o nel sud della Spagna (Andalusia) si scontra con temperature fino a 43 gradi. Nelle sedi spagnole di Siviglia e Cordova si sono superati i 42 gradi, arrivando addirittura a 44 gradi in Aragona, Catalogna e nella Comunità Valenciana. L'agenzia meteorologica statale (Aemet) ha lanciato l'allerta rossa, ricordando l'importanza di sfruttare i "rifugi climatici" urbani, come le biblioteche pubbliche climatizzate.

Il caldo estremo soffoca anche chi si trova a Bucarest (43 gradi) e in Inghilterra, con un'allerta gialla sanitaria nel Regno Unito e temperature fino a 34 gradi previste a Londra e nelle Midlands. Nel resto del mondo la situazione rimane severa: l'Asia centrale è soffocata dai 40 gradi e le coste atlantiche del Marocco toccano i 48 gradi a causa del vento caldo sahariano chiamato Chergui.

Vacanze caldissime

E per chi è già in vacanza? Nemmeno il classico tuffo refrigerante post-esame sembra una garanzia. Il mar Mediterraneo – secondo i dati di Aemet – ha raggiunto a fine giugno valori senza precedenti, con anomalie fino a 2,6 gradi rispetto alla norma, superando le temperature medie che solitamente si registrano nella seconda metà di agosto.

Per questa sessione estiva, insomma, sarà sotto esame non solo la preparazione sui libri, ma anche la resilienza fisica degli studenti.

GenZ o Millennials? Mamma e figlia si sfidano a colpi di ASFALTATE

In questa puntata del vodcast Skill Factor Daniele Grassucci dialoga con l'attrice e creator Angelica Massera e sua figlia Martina. Un confronto schietto e divertente che smonta alcuni cliché

Guarda il video