scacchi sott'acqua

Se gli scacchi ti sembrano già abbastanza difficili così, prova a immaginarli sott’acqua.

Sì, hai capito bene: si chiama Diving Chess, ed è una disciplina in cui ogni giocatore deve immergersi, osservare la scacchiera, decidere la mossa e giocarla prima di tornare in superficie a respirare.

Una partita a scacchi normale nelle regole di base, ma giocata sul fondo di una piscina, con scacchiere e pezzi magnetici per evitare che tutto si sposti o galleggi. Ogni turno diventa così una piccola sfida doppia: contro l’avversario e contro il proprio fiato.

Indice

  1. Come funziona il Diving Chess
  2. Una disciplina nata per rendere fisici gli scacchi

Come funziona il Diving Chess

Le regole sono semplici da capire, ma molto meno da mettere in pratica. Il giocatore con i pezzi bianchi inizia immergendosi e facendo la prima mossa. Quando risale per respirare, tocca all’avversario scendere sott’acqua e rispondere.

Chi è in attesa non può immergersi completamente finché l’altro non è tornato in superficie.

Non si può risalire senza aver mosso: alla prima volta può arrivare un avvertimento, ma se succede di nuovo si perde la partita.

In torneo, la piscina deve avere una profondità tra 1,1 e 1,6 metri, la scacchiera viene posizionata sul fondo e i giocatori possono usare costume e occhialini, ma non muta, boccaglio, pesi o altri accessori che possano aiutare durante l’immersione.

L’ultima edizione del World Diving Chess Championship si è svolta il 16 e 17 maggio 2026 all’Aqua Park Tarnowskie Termy, a Tarnowo Podgórne, vicino Poznań, in Polonia. Secondo la Mind Sports Olympiad, è stata l’edizione più grande nella storia di questo sport, con 62 partecipanti provenienti da diversi Paesi.

A vincere il titolo assoluto è stato il lituano Paulius Pultinevicius, al suo primo titolo mondiale nel Diving Chess. Dopo un avvio complicato nelle qualificazioni, è riuscito ad accedere alla finale e poi a dominare la fase decisiva.

Al secondo posto si è classificato il polacco Kamil Dzida, mentre il bronzo è andato all’indiano Harshit Raja. Il titolo mondiale femminile è stato invece conquistato dalla polacca Anna Andrzejewska.

Una disciplina nata per rendere fisici gli scacchi

Il Diving Chess è stato ideato nel 2012 dal maestro americano Etan Ilfeld, con l’idea di trasformare gli scacchi in una sfida non solo mentale, ma anche fisica. Da allora, i Mondiali si tengono ogni anno e la disciplina è entrata nell’universo della Mind Sports Olympiad, evento dedicato agli sport della mente.

La cosa più curiosa è che qui la pressione non è solo psicologica. Bisogna calcolare, restare lucidi, scegliere una strategia e allo stesso tempo gestire il respiro. Una mossa troppo lenta può costare ossigeno; una mossa troppo rapida può costare la partita.

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