Ph. @stefanodemartino Instagram

Le regole del gioco per arrivare a Sanremo potrebbero cambiare da un momento all'altro. Stefano De Martino, alla guida della kermesse come conduttore e direttore artistico, avrebbe messo nel mirino uno dei pilastri storici del Festival.

La categoria Nuove Proposte, quella pensata per gli emergenti, rischia di sparire del tutto da Sanremo 2027. Al suo posto, secondo le indiscrezioni che stanno circolando, il vincitore di Sanremo Giovani finirebbe dritto dritto nel calderone dei Big, gareggiando fianco a fianco con i nomi già affermati della musica italiana.

Una mossa che, se confermata, cambierebbe volto non solo al Festival ma anche al percorso di selezione dei giovani talenti, con Area Sanremo e la commissione musicale coinvolte in prima linea.

Indice

  1. Sanremo 2027, la rivoluzione di Stefano De Martino
  2. Come cambia Sanremo Giovani
  3. La serata Eurovision e lo spettacolo totale

Sanremo 2027, la rivoluzione di Stefano De Martino

Se le indiscrezioni dovessero trovare conferma, si tratterebbe di un vero e proprio cambio di rotta rispetto all'impostazione voluta da Carlo Conti, che aveva mantenuto la categoria Nuove Proposte come vetrina separata per gli esordienti.

De Martino, dopo le voci sulla possibile serata dedicata all'Eurovision, punterebbe invece a un formato più compatto e diretto, dove non esiste più la distinzione tra "grandi" e "giovani": si compete tutti nella stessa gara, con le stesse regole.

È un ritorno al passato, più che una novità assoluta. Il meccanismo che si vocifera per Sanremo 2027 richiama infatti quello già sperimentato da Claudio Baglioni e da Amadeus.

In entrambi i casi, il vincitore della gara giovani otteneva un pass diretto per la gara principale, senza passare da una categoria a parte.

Come cambia Sanremo Giovani

Occhi puntati, quindi, anche su Sanremo Giovani, il contest che negli anni ha lanciato tanti nomi diventati poi protagonisti della musica italiana. Secondo quanto aggiunto da Adnkronos, i finalisti si sfideranno il 18 dicembre, con una gara che sarà trasmessa da Rai1.

Ecco come sarebbe strutturata la finale, punto per punto:

  • parteciperanno sei cantanti in totale;
  • tre saranno scelti direttamente dalla commissione musicale del Festival;
  • gli altri tre arriveranno dal concorso Area Sanremo;
  • il vincitore finale entrerà a far parte del cast di Sanremo 2026.

C'è poi un dettaglio che riguarda il "dove" e il "quando" delle selezioni. Le fasi che porteranno all'individuazione dei finalisti dovrebbero infatti trovare spazio nella fascia dell'access prime time di Rai1, l'orario più strategico della programmazione serale.

E qui arriva il colpo di scena più curioso: secondo alcune indiscrezioni, questo momento di selezione potrebbe diventare uno spin off di Affari Tuoi, il programma condotto da Stefano De Martino negli ultimi due anni. Un modo, forse, per portare l'entusiasmo e la macchina del pubblico già consolidata attorno al game show anche nel percorso che porta a Sanremo.

La serata Eurovision e lo spettacolo totale

La rivoluzione firmata De Martino non si fermerebbe soltanto alle Nuove Proposte. Il conduttore e direttore artistico aveva già annunciato un'altra novità destinata a far discutere: l'introduzione di una serata inedita, definita performance, che servirà a scegliere il rappresentante dell'Italia per l'Eurovision. Dovrebbe essere collocata nella quarta serata del Festival e prevederà l'esibizione di tutti i cantanti in gara con il brano scelto per partecipare alla kermesse.

La particolarità sta nella libertà creativa concessa agli artisti. In questa occasione, infatti, i cantanti potranno costruire uno spettacolo totale, curando ogni aspetto della performance: dalla componente scenica alle coreografie, fino agli effetti visivi.

L'obiettivo, in pratica, è ricreare sul palco dell'Ariston l'atmosfera di un vero concerto, con un'esibizione pensata per colpire tanto il pubblico italiano quanto quello internazionale che segue l'Eurovision.

Per ora si tratta ancora di indiscrezioni, ma tutti gli elementi che stanno emergendo raccontano la stessa direzione: un Festival più compatto, più diretto, dove il confine tra emergenti e veterani della musica italiana diventa sempre più sottile.

Non resta che aspettare le conferme ufficiali per scoprire se Sanremo 2027 sarà davvero ricordato come uno dei Festival più rivoluzionari degli ultimi anni.

1 MILIONE di posti a concorso nel Pubblico: il Ministro per la PA spiega come cogliere l’opportunità

Un milione di posti nella Pubblica Amministrazione in arrivo: nei prossimi sei anni circa un milione di dipendenti andranno in pensione e lo Stato vuole sostituirli con nuove assunzioni

Guarda il video