Peluche in sala di aspetto di un ospedale

Nel 2025, in Regno Unito, sono stati 75.491 i bambini e i ragazzi tra i 6 e i 17 anni arrivati al pronto soccorso per una crisi di salute mentale. Alcuni avevano appena sei anni.

Il dato arriva da una nuova analisi del Royal College of Paediatrics and Child Health (RCPCH), ripresa in un video pubblicato sull'account TikTok di BBC News il 2 settembre 2026 e firmato dal corrispondente Nick Triggle.

Il quadro racconta un aumento del 36% rispetto al 2019, quando le richieste d'aiuto in pronto soccorso erano state 55.525. Tra le cause segnalate ci sono l'autolesionismo, i disturbi alimentari e le crisi emotive acute, mentre il sistema sanitario fatica a offrire percorsi di cura alternativi al pronto soccorso.

La stessa emergenza attraversa, con numeri diversi, anche l'Italia: dalle consulenze psichiatriche nei pronto soccorso ai nuovi fondi del Piano nazionale per la salute mentale. Ecco cosa dicono davvero i dati, da entrambi i lati della Manica.

Indice

  1. I numeri dell'allarme nel Regno Unito
  2. Giorni di attesa in pronto soccorso senza una soluzione
  3. Le cause, secondo medici e istituzioni
  4. La situazione in Italia, tra pronto soccorso e nuovi piani

I numeri dell'allarme nel Regno Unito

L'analisi del RCPCH nasce da una richiesta di accesso agli atti (Freedom of Information) inoltrata a NHS England nell'aprile 2026. I dati confermano che gli accessi al pronto soccorso per motivi di salute mentale sono passati da 55.525 nel 2019 a 75.491 nel 2025, un balzo del 36% in sei anni.

La crescita più rapida riguarda i bambini più piccoli. Tra i 6 e i 9 anni gli accessi sono saliti da 3.870 nel 2019 a 6.269 nel 2025, un aumento del 62%, il più alto tra tutte le fasce d'età monitorate. Un dato che, secondo il RCPCH, preoccupa per la vulnerabilità dello sviluppo neurologico a quell'età.

@bbcnews

The number of six to 17-year-olds turning up to A&E in significant distress for things like self-harm and eating disorders, or in emotional crisis, rose by 36% between 2019 and 2025 according to research. #MentalHealth #Hospital A&E #BBCNews

original sound - BBC News - BBC News

Giorni di attesa in pronto soccorso senza una soluzione

Il problema non è solo l'aumento degli accessi, ma anche il tempo trascorso in reparto in attesa di un posto sicuro dove essere dimessi. I ricoveri oltre le 12 ore sono passati da 1.964 nel 2019 a 6.235 nel 2025 (+217%). Quelli oltre le 72 ore sono cresciuti del 514%, da 55 a 338 casi.

"Dietro ognuno di questi numeri c'è un ragazzo in difficoltà, e una famiglia che non sapeva più a chi rivolgersi", ha dichiarato Dr Sam Jones, responsabile per la salute mentale del RCPCH. "Nessun minore dovrebbe passare 12 ore o più al pronto soccorso, tanto meno giorni interi, in attesa del sostegno di cui ha bisogno. Uno scandalo che deve finire".

Anche il Royal College of Nursing parla di un sistema che fallisce, per voce della chief nursing officer Lynn Woolsey: i pronto soccorso sono "rumorosi, con luci accese ininterrottamente", e le lunghe attese in queste condizioni "spesso fanno peggiorare chi è già in difficoltà".

Le cause, secondo medici e istituzioni

Il video di BBC News individua tre fattori dietro l'impennata: i social media, l'eredità della pandemia e le pressioni economiche sulle famiglie. Una volta manifestato il disagio, per i giovani non è facile accedere ai servizi specialistici, in particolare al sostegno nelle situazioni di crisi.

Per molte famiglie l'unica strada resta il pronto soccorso più vicino, anche se questi reparti non sono pensati per gestire una crisi psichiatrica. Il governo britannico ha annunciato investimenti nel sostegno psicologico nelle scuole e l'apertura di nuovi centri territoriali, con una nuova strategia sulla salute mentale promessa per l'autunno 2026.

"Il numero crescente di bambini che arrivano al punto di crisi è profondamente allarmante, soprattutto tra i più piccoli", ha dichiarato Dr Ronny Cheung, del RCPCH. "Senza un intervento precoce rischiamo di accumulare problemi futuri, incluso l'abbandono dei percorsi scolastici e lavorativi".

Anche l'associazione Mind chiede un cambio di modello: accesso immediato al sostegno psicologico, senza dover essere "abbastanza malati" per ottenere una risposta, attraverso servizi disponibili in giornata.

La situazione in Italia, tra pronto soccorso e nuovi piani

In Italia il quadro emerge da un'indagine della Società Italiana di Medicina d'Emergenza Urgenza (Simeu) su 50 pronto soccorso, presentata nel 2025 e basata sugli accessi del 2024. Le 40.000 consulenze psichiatriche registrate nel campione (quasi il 2% degli accessi totali) proiettate a livello nazionale portano a una stima di 350.000 casi l'anno, il 10% dei quali riguarda minorenni.

La copertura specialistica resta disomogenea: una guardia psichiatrica attiva è presente solo nel 54% dei pronto soccorso, mentre il 13% non ha alcuna copertura. Per i ricoveri under 18 la situazione è più critica: il 61% delle strutture non ha alcuna soluzione dedicata, e tra chi dispone di posti letto solo l'11% ha reparti di neuropsichiatria infantile.

Il Ministero della Salute, nel Rapporto sulla Salute Mentale relativo al 2024, ha registrato 636.113 accessi al pronto soccorso per patologie psichiatriche, pari al 3,3% del totale nazionale. I tassi più alti di nuovi pazienti riguardano proprio i giovanissimi tra 18 e 24 anni: 82,4 ogni 10.000 abitanti tra i maschi, 105,6 tra le femmine.

Per rispondere all'emergenza è stato varato il Piano di azioni nazionale per la salute mentale 2025-2030, che stanzia 80 milioni di euro nel 2026, 85 nel 2027, 90 nel 2028 e 30 milioni l'anno dal 2029. Una parte dei fondi, come nel Regno Unito, punta su prevenzione e intervento precoce, prima che il disagio arrivi fino al pronto soccorso.

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