Manovre primo soccorso

Sullo scuolabus diretto verso l’Istituto Superiore di Asiago, la normale routine mattutina è stata interrotta da un’emergenza drammatica: una studentessa è stata colpita da una improvvisa crisi epilettica

Mentre il panico rischiava di paralizzare i presenti, Matilde Armelao, 17 anni, non ha esitato. Riconosciuti immediatamente i sintomi, la giovane è intervenuta con sangue freddo, mettendo in pratica le manovre di primo soccorso apprese durante un campo scout. 

Grazie alla sua prontezza, l’amica è stata posta in posizione di sicurezza, evitando il soffocamento e garantendo un intervento tempestivo prima dell'arrivo dei soccorsi medici.

Indice

  1. Il momento critico e la prontezza di Matilde
  2. Dagli scout al salvataggio
  3. L'orgoglio della comunità e delle istituzioni

Il momento critico e la prontezza di Matilde

Tutto è accaduto in pochi istanti sotto gli occhi degli altri studenti. Matilde ha notato che la sua amica ha iniziato a mostrare i segni inequivocabili di un malore. "Era seduta davanti a me e ho visto che cominciava a tremare, il busto andare su e giù a scatti", ha raccontato la diciassettenne. 

Senza perdere un secondo, Matilde ha cercato un contatto: "Mi sono affacciata per chiederle se stesse bene. Non ha risposto. E ho visto che aveva la saliva alla bocca". 

A quel punto, ha capito che non c'era tempo da perdere, ha chiesto all'autista di fermare immediatamente il mezzo e si è lanciata nel corridoio per soccorrere la compagna.

Dagli scout al salvataggio

Il segreto della lucidità di Matilde risiede nelle competenze acquisite la scorsa estate durante un campo scout. È lì che ha imparato come gestire l'emergenza. 

"Ho riconosciuto subito i sintomi, allora sono scesa dai sedili e l’ho messa subito in posizione di sicurezza per non farla soffocare", spiega con naturalezza. 

Nonostante la concitazione, la giovane ha certato nello zaino dell'amica il farmaco specifico, scoprendo però con rammarico che "era rimasta in convitto"

Questo non l'ha fermata: ha coordinato altri due studenti, una per avvisare gli educatori e farle arrivare il farmaco, un altro per chiamare i soccorsi.

L'orgoglio della comunità e delle istituzioni

"Ho avuto un secondo per dire 'Ok, devo darle una mano'", racconta con soddisfazione. E ancora: "Non ho pensato ad altro, mi sono concentrata solo su di lei".

Il gesto di Matilde ha suscitato profonda commozione, a partire dal padre Mauro Armelao, sindaco di Chioggia e poliziotto, che ha lodato la figlia per non essersi girata dall'altra parte, a differenza di chi spesso preferisce filmare con lo smartphone invece di aiutare. 

Anche il presidente della Regione Veneto ha voluto sottolineare il valore della sensibilità e dell'intraprendenza dimostrata dalla studentessa: “Matilde, sei stata bravissima. Hai dimostrato sangue freddo, capacità di reazione, intraprendenza, ma soprattutto grande sensibilità aiutando un’amica in difficoltà. I miei più sinceri complimenti per essere riuscita a mettere in pratica con prontezza quanto avevi imparato durante un corso di primo soccorso: il tuo gesto dimostra quanto la formazione e il senso di responsabilità possano fare la differenza”.

A cura della Redazione di Skuola.net Questo articolo è frutto del lavoro condiviso della redazione di Skuola.net (direttore Daniele Grassucci): un team di giornalisti, data analyst ed esperti del settore education che ogni giorno produce contenuti e approfondimenti originali, seleziona e verifica le notizie più rilevanti per studenti e famiglie, garantendo un'informazione gratuita, accurata e trasparente.
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