
Hai presente quei nomi che, ogni volta che compaiono online, dividono il web in due tifoserie opposte? Rita De Crescenzo è uno di questi, e ora sta per fare un salto che nessuno, fino a poco tempo fa, avrebbe scommesso: dai video virali di TikTok al catalogo di Netflix.
Secondo le prime indiscrezioni riportate dalle riviste di settore, tra cui il settimanale Chi, la tiktoker napoletana sarebbe protagonista di una docuserie prodotta da Banijay, pensata per raccontare la sua vita quotidiana, l'ascesa social e le polemiche che l'hanno accompagnata negli ultimi anni.
Un progetto che si inserisce in un filone già collaudato dalla piattaforma di streaming, quello dei personaggi capaci di generare dibattito acceso.
La sua storia, del resto, ha già tutti gli ingredienti di un racconto televisivo: viralità sui social, ospitate in tv e una biografia segnata da vicende personali complesse. Proprio per questo il progetto Netflix punta a raccontare non solo l'influencer, ma anche la persona dietro i video.
Indice
Il progetto Netflix firmato Banijay
L'indiscrezione arriva dal settimanale Chi, dove il giornalista Giuseppe Candela ha anticipato l'accordo tra Rita De Crescenzo e Banijay per realizzare una docuserie destinata a Netflix. Il progetto racconterebbe la quotidianità della tiktoker, il suo successo sui social e le ripercussioni mediatiche che ne sono seguite.
Banijay curerebbe struttura e diffusione del contenuto, con l'obiettivo di portarlo sulla piattaforma di streaming più diffusa in Italia. Non sarebbe una prima assoluta: Netflix ha già raccontato figure divisive con le serie dedicate a Fabrizio Corona e a Wanna Marchi, trasformando personaggi controversi in veri e propri casi di studio per lo streaming.
Per Rita De Crescenzo si tratterebbe di un salto enorme: dalla bolla social a un pubblico potenzialmente molto più ampio di quello raggiunto finora con TikTok.
Perché Rita De Crescenzo è diventata famosa
La sua popolarità nasce dentro TikTok, tra video, dirette, balletti e tormentoni diventati virali in poco tempo. A un certo punto, però, i suoi contenuti hanno iniziato a produrre effetti ben oltre lo schermo dello smartphone.
Il caso più evidente riguarda Roccaraso, nel gennaio 2025: i video pubblicati dalla tiktoker contribuirono ad alimentare il fenomeno delle gite di massa verso la località abruzzese, portando il suo nome sulle prime pagine anche fuori dal web.
Da quel momento Rita De Crescenzo è approdata in programmi televisivi come Verissimo, Dritto e rovescio e Belve, dove Francesca Fagnani l'ha intervistata a lungo, accendendo per prima i riflettori sulla portata nazionale del personaggio.
Vita privata e vicende giudiziarie
Dietro i video e i tormentoni c'è una biografia segnata da vicende difficili, raccontata dalla stessa De Crescenzo nel salotto di Belve. Ha parlato di una maternità arrivata a soli 13 anni, di violenze subite e di un periodo di dipendenza da droghe e psicofarmaci.
Nella sua storia compaiono anche vicende giudiziarie: nel 2017 fu coinvolta nell'inchiesta sul clan Elia del Pallonetto di Santa Lucia e imputata in un processo per spaccio, accuse che ha sempre respinto.
Nel 2026 è arrivata una condanna in primo grado a un anno per diffamazione ai danni di un'assistente sociale del Comune di Napoli.
Più di recente il suo nome è tornato al centro dell'attenzione per la vicenda della scimmietta mostrata sui social dopo un viaggio a Sharm el-Sheikh. Elementi che la docuserie potrebbe affrontare, restituendo un ritratto più completo della persona dietro il personaggio.