ragazze del trend tiktok

Su TikTok è esploso un trend che si chiama "Cose che ha fatto il mio ex e ci sono comunque rimasta".

Ragazze struccate, in pigiama, o semplicemente sedute in cucina con una tazza in mano che, mentre compiono gesti quotidiani e banali, raccontano storie di manipolazione, controllo e mancanza di rispetto che lasciano senza parole.

Questa "terapia di gruppo digitale" sta mettendo in luce un campionario di red flag relazionali incredibili, servendo da specchio a migliaia di utenti realizzano di non essere sole. È un modo di smontare il circo della tossicità per riprendersi la propria normalità. Ecco le testimonianze più emblematiche.

Indice

  1. Tra "false cugine" e souvenir inquietanti
  2. Il cane nel letto e il controllo via GPS
  3. La prigione digitale e le spinte in strada
  4. Alta velocità e gaslighting emotivo
  5. L'egoismo davanti al lutto
  6. "Stai zitta" e il valore al 3%
  7. Oltre il trend, una rete di salvataggio

Tra "false cugine" e souvenir inquietanti

La skincare diventa il momento per confessare assurdità che sembrano uscite da un thriller psicologico.

In questo racconto, la ragazza racconta di un ex capace di mentire persino sui legami di sangue: una "cugina" che dorme a casa sua si rivela essere tutt'altro grazie a degli screenshot rubati dai social.

Ma il vero segnale d'allarme arriva dall'armadio: una borsa piena di biancheria intima delle ex tenuta come "ricordo" e un barattolo di messaggi d'amore dedicato a un'altra ragazza, conservato gelosamente sul comodino. 

@beatriceecossuu

Potrei andare avanti all’infinito, e non solo a fare skincare

audio originale - Bea cossu

Il cane nel letto e il controllo via GPS

A volte la tossicità si nasconde nei dettagli della vita quotidiana. C'è chi racconta di essere stata costretta a dormire sul divano perché il cane dell'ex (di taglia grande) doveva stare sul letto, e chi ha dovuto subire la "vendetta" di una foto di un'altra ragazza postata sui social solo per aver rifiutato una cena.

Il controllo diventa poi ossessivo quando viene pretesa la prova fotografica di ogni spostamento: foto del volante e del cruscotto per verificare che la Mercedes guidata fosse davvero quella della madre. 

@veronica.serpii

#fyp #viral

audio originale - veronica.serpii

La prigione digitale e le spinte in strada

Il controllo dei social media è una delle red flag più comuni e pericolose.

In questa testimonianza, la ragazza racconta di come l'ex le avesse requisito gli accessi a Instagram per nascondere le sue storie a ogni contatto maschile e di come le avesse persino cancellato TikTok dal telefono.

La gelosia si spingeva fino a rispondere ai messaggi degli amici di lei fingendo di essere lei, per poi cancellare le chat. Il culmine? Una spinta fisica in strada durante un litigio, solo per aver dato un'informazione stradale a un amico comune. Guarda il video qui.

Alta velocità e gaslighting emotivo

In questo racconto, la tossicità viaggia fin troppo velocemente. Addirittura parla di un partner che metteva a rischio la sua vita guidando a 200 all'ora nella nebbia mentre lei dormiva, per poi vantarsene il giorno dopo.

Ma oltre al pericolo fisico, emerge un vuoto emotivo totale: l'ex fidanzato è sparito quando la mamma della sua ragazza si è ammalata ed è stata operata di cancro, e si "dissociava" mentre lei parlava di cose importanti e che arrivava a inventare conversazioni mai avvenute per convincerla di aver ragione, un classico esempio di manipolazione psicologica. 

@daffodiletta

ciao lorenzo baci #perte #ex #storytime #gossip #relazione

suono originale - daffodiletta

L'egoismo davanti al lutto

Forse uno dei racconti più dolorosi riguarda la totale mancanza di supporto nei momenti di fragilità.

Una ragazza racconta di essere stata bloccata sui social e lasciata sola nel pianto perché l'ex non accettava che lei andasse a una cena tra amiche organizzata da mesi. Peggio ancora, di fronte alla morte della nonna, l'ex ha liquidato il dolore della compagna in pochi secondi per poi passare il resto della giornata a parlare esclusivamente dei propri problemi personali. 

@vittoriapd

forse ne sto dimenticando qualcuna anche #perte #storytime #ex

audio originale - vitto

"Stai zitta" e il valore al 3%

L'ultimo caso analizza la violenza verbale e la svalutazione costante.

"Stai zitta" è stata la risposta a un momento di pianto. Un ex che passava il tempo a paragonare la partner attuale a quelle passate e che, con una freddezza disarmante, dichiarava di "usarla solo al 3%".

Una testimonianza cruda di come certe relazioni svuotino l'autostima, arrivando al punto di scoprire bugie su bugie e di vedere l'ex cercare di tornare con la precedente fiamma la sera stessa della rottura.

@virginia.rosettin

raccontatemi le vostre esperienze e cosa pensate della mia…….

suono originale - vi

Oltre il trend, una rete di salvataggio

Sotto ai video, le ragazze ricevono commenti di vicinanza e di supporto, non solo da parte di altre donne ma anche di ragazzi. Tutte mandano un messaggio potente: nonostante l'ex facesse cose inaccettabili, loro sono rimaste e questo è vissuto come un errore che chi guarda deve riuscire, anche forzandosi, a non commettere. 

Vedere queste storie mentre ci si prende cura del proprio aspetto è un atto simbolico potente: è come dire che, nonostante tutto il disprezzo ricevuto, la propria immagine e il proprio valore restano intatti. Se riconosci queste red flag nella tua relazione, è ora di posare il pennello da trucco e iniziare a fare le valigie.

 

A cura della Redazione di Skuola.net Questo articolo è frutto del lavoro condiviso della redazione di Skuola.net (direttore Daniele Grassucci): un team di giornalisti, data analyst ed esperti del settore education che ogni giorno produce contenuti e approfondimenti originali, seleziona e verifica le notizie più rilevanti per studenti e famiglie, garantendo un'informazione gratuita, accurata e trasparente.
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