
Dopo la sconfitta della nazionale di calcio contro la Bosnia, con il conseguente addio al Mondiale 2026, è arrivato anche l’autogol di Gabriele Gravina.
Al termine del match, infatti, il presidente della FIGC ha tenuto una conferenza stampa che definire surreale è quasi un complimento: “Il calcio è uno sport professionistico, gli altri sport sono dilettantistici”. Una frase e poche parole: tanto è bastato per scatenare - a ragione - la reazione di diversi sportivi italiani.
La prima è stata Irma Testa, il cui post è stato rilanciato da Federica Pellegrini, poi l’intervento di Pietro Sighel e Tommaso Giacomel - medaglie olimpiche a Milano-Cortina nello short track e nel biathlon - l’ironia di Gianmarco Tamberi e la riflessione del giovanissimo Mattia Furlani.
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La risposta virale di Gianmarco Tamberi
Partendo dalla risposta più virale, questa è senza dubbio quella di Gianmarco Tamberi.
Gimbo non delude mai. La sua risposta a Gravina è racchiusa tutta in una foto: 13 sportivi italiani con la maglia della nazionale di calcio, in posa per la consueta foto pre-partita.
Si tratta, chiaramente, di una foto generata con l’IA, la didascalia recita: "Dilettanti allo sbaraglio!", con tanto di citazione a Checco Zalone – "Siamo una squadra fortissimi".
Chi c'è in quella foto? Jannik Sinner, Andrea Kimi Antonelli, Marco Bezzecchi, Marcell Jacobs, Dominik Paris, Mattia Furlani, Federica Brignone (due ori a Milano-Cortina) e lo stesso Tamberi, tra gli altri. Per chiamarli dilettanti ci vuole un coraggio che, francamente, ci lascia sbigottiti.
Irma Testa: “Calciatori milionari fanno solo brutte figure: i veri professionisti siamo noi”
Irma Testa, pugilessa medaglia d’oro ai Mondiali di boxe 2023, è invece una furia: “Gravina dice che siamo dilettanti? I veri professionisti siamo noi: competiamo e vinciamo per la maglia e per il nostro Paese, mentre guardiamo giocatori milionari fare brutte figure.
Mi alleno più di un calciatore, ma guadagno meno dei loro cuochi o delle loro tate. Eppure, quando perdo (quelle rare volte), sento il peso di un’intera nazione… una nazione che, però, non mi chiede nulla, troppo impegnata a guardare il calcio”.
La lezione di Mattia Furlani
Più riflessivo, ma non meno diretto, Mattia Furlani. Il 21enne delle Fiamme Oro ha scritto un post lungo, e vale la pena leggerlo: "Questo discorso ammazza i valori dello sport e il lavoro che lo Stato fa per portare avanti un movimento e giovani atleti, per realizzare i propri sogni con sacrificio, dedizione e lavoro."
E ancora: "Con un investimento di 15 anni che ho fatto con la mia famiglia, partendo da vivere sotto un ponte fino ad arrivare all'élite mondiale. Perché è questa la professione, non chi dichiara certe cose sputando sul lavoro altrui." Difficile aggiungere qualcosa.
Crippa e Paltrinieri ci mettono il carico
Poi è arrivato Yeman Crippa – primatista nazionale di mezza maratona, campione europeo sui 10.000 metri – con la risposta più secca di tutte. Un post e una foto che recita: "Questa mattina sono andato a correre per diletto." Quattro parole, zero virgole inutili.
Sulla stessa lunghezza d'onda Francesca Lollobrigida, due ori olimpici nel pattinaggio di velocità a Milano-Cortina: "Sono una dilettante."
Chiude il cerchio Gregorio Paltrinieri, cinque medaglie olimpiche in carriera, che ha scelto un tono più pacato ma ugualmente netto: "Quando perdo faccio un'analisi di quello che sbaglio io, senza buttare in mezzo altri. È un'arma a doppio taglio, ti va poi contro."
Insomma: il calcio italiano esce da una serata da dimenticare, e il presidente della FIGC trova il modo di renderla ancora peggiore. Nel frattempo, i "dilettanti" continuano ad allenarsi.