ragazza violenza sessuale

Quasi 4 giovani su 10 credono ancora che certe donne "se la cercano". 

È solo la punta dell'iceberg che emerge dal rapporto Il piacere degli italiani del Censis - uno studio su mille persone tra i 18 e i 60 anni - secondo cui il 47% degli italiani ritiene che le donne che indossano abiti succinti o assumono droghe e alcol si mettano a rischio di stupro. 

Infatti, c'è un numero dentro quel numero che vale la pena guardare bene: il 39,2% dei 18-34enni la pensa allo stesso modo. Quasi quattro giovani su dieci.

Per confronto: tra i 35-44 anni siamo al 46,8%, tra i 45-60 anni al 52,6%. I giovani fanno un po' meglio di genitori e nonni, ma non così tanto da potersela raccontare.

Indice

  1. Capire il "no": solo 6 uomini su 10 dicono di riuscirci sempre
  2. Come è cambiato il sesso in 25 anni
  3. La coppia regge (più di quanto si pensi)
  4. Sesso, porno e social: i numeri dell'online
  5. Identità di genere: i giovani rompono gli schemi

Capire il "no": solo 6 uomini su 10 dicono di riuscirci sempre

C'è un altro dato che non si può ignorare. Solo il 66,1% degli italiani ritiene di riuscire sempre a capire quando una donna non vuole un rapporto sessuale. Tra gli uomini la percentuale scende al 60,6% - ovvero sei su dieci. Le donne fanno meglio (71,7%), ma nemmeno loro arrivano ai tre quarti.

Tra i giovani 18-34 anni ci si ferma al 60%, la fascia più bassa di tutte. I 35-44enni arrivano al 69,5%, i 45-60enni al 68,8%.

Traduzione pratica: quattro uomini su dieci non sono sicuri di saper interpretare il consenso. 

Come è cambiato il sesso in 25 anni

Il Censis ha anche scattato una fotografia lunga un quarto di secolo sulle abitudini sessuali degli italiani. Alcune cose si sono mosse, e non poco.

La prima volta arriva prima per le donne, dopo per gli uomini. Nel 2000, aveva avuto il primo rapporto prima dei 18 anni il 46,7% dei maschi; nel 2025 quella quota è crollata al 29,4%. Al contrario, tra le donne la percentuale è salita dal 29,3% al 35,8%. Un'inversione quasi completa.

Le donne hanno più partner di prima, molto di più. Nel 2000, il 59,6% delle donne aveva avuto un solo partner. Nel 2025 siamo al 27,6%. Tra gli uomini il calo è più contenuto: dal 24,9% al 15,2%.

Il sesso di gruppo non è più un tabù. Nel 2000, solo lo 0,7% delle donne dichiarava di aver fatto esperienze con più partner contemporaneamente; nel 2025 siamo al 6,8%. Per gli uomini il salto è ancora più netto: dal 3,2% al 20,1%.

La coppia regge (più di quanto si pensi)

Nonostante tutto, l'80,4% degli italiani fa sesso esclusivamente con il proprio partner stabile. Il 67% - e tra i giovani la percentuale è simile - ritiene che nelle relazioni durature la noia non sia inevitabile.

Il 68,9% delle persone in una relazione stabile si dichiara soddisfatto della propria vita sessuale (contro il 29,8% dei single).

Sesso, porno e social: i numeri dell'online

Il 32,5% degli italiani ha conosciuto almeno un partner sessuale tramite i social. Il sexting è ormai diffusissimo tra i giovani: lo pratica il 43,4% dei 18-34enni, contro il 33,6% dei 35-44enni e il 19,2% dei 45-60enni.

Sul porno: il 59,3% degli italiani lo guarda da solo (76,6% uomini, 41,5% donne). Il dato più alto è nella fascia 18-34 anni: 66,2%. E quasi il 40% degli italiani è convinto che guardare porno insegni cose nuove che migliorano la propria sessualità.

Identità di genere: i giovani rompono gli schemi

Altro dato che balza subito all'occhio è che il 16,3% degli italiani non si riconosce in un'identità di genere esclusivamente maschile o femminile. Tra i 18-34 anni la quota sale al 21,9%: più di uno su cinque.

Il 75,7% degli italiani ritiene inoltre che nel paese ci siano ancora troppe discriminazioni verso persone non cisgender o non eterosessuali. Tra i giovani quella percentuale sale all'81%.

Infine, l'endorsement per i movimenti LGBTQIA+: il 58,3% degli italiani che li conosce, li ritiene importanti perché combattono le discriminazioni e migliorano la società.

Skuola | TV
Referendum Giustizia 22 e 23 marzo, sostenitori del SÌ e NO a confronto: il vodcast Politigame

Gli avvocati e membri del CSM Claudia Eccher ed Ernesto Carbone ci illuminano sul Referendum Giustizia: cosa prevede la riforma della Giustizia approvata dal Parlamento e perché va a Referendum

Segui la diretta