quali sport ha praticato Sinner?
Fonte foto: Syracuse.com

Quando pensiamo a Jannik Sinner, la mente va subito a Wimbledon o a uno dei grandi templi del tennis moderno.

Eppure la storia sportiva dell’azzurro comincia molto prima della scalata al numero 1 del ranking ATP: prima di scegliere definitivamente la racchetta, Sinner ha infatti praticato almeno altri due sport di cui abbiamo notizia.

Senza contare la passione per la Formula 1. Vederlo davvero in pista, al volante di una monoposto, resta uno scenario piuttosto improbabile; ma prima del tennis, alcuni sport li ha praticati sul serio, anche a livello agonistico.

Indice

  1. Prima del tennis, c’era lo sci
  2. E il calcio?
  3. Il tennis, all’inizio, non era il piano A

Prima del tennis, c’era lo sci

Il primo grande amore sportivo di Sinner non è stato il tennis, ma lo sci. La Jannik Sinner Foundation racconta che Jannik è cresciuto tra le montagne del Nord Italia e che le piste da sci sono state il suo primo vero campo di gioco.

La stessa fonte spiega che, prima di scegliere definitivamente la racchetta, Sinner si stava già facendo notare come giovane sciatore.

Secondo il sito ufficiale del Roland-Garros, Sinner è stato tra i migliori giovani sciatori italiani tra gli 8 e i 12 anni. Una cosa non proprio banale, soprattutto considerando che in Alto Adige lo sci non è un passatempo qualsiasi.

E il calcio?

Nella vita di Sinner c’è stato anche il calcio. Dopo scuola andava spesso a sciare e, quando tornava a casa, a volte giocava a tennis e “un po’ di calcio”. Quindi sì, il calcio c’è stato, anche se non con il peso dello sci o del tennis.

Non è rimasto solo un ricordo d’infanzia: nella bio ufficiale ATP si legge che Sinner ama giocare e guardare calcio ed è tifoso del Milan. Quindi il calcio, per lui, è rimasto una passione abbastanza viva, anche se la carriera ha preso tutta un’altra strada.

Il tennis, all’inizio, non era il piano A

Sembra strano dirlo oggi, ma il tennis non era lo sport principale di Sinner da bambino. Il sito del Roland Garros scrive che, crescendo a Sesto/Sexten, il tennis “non era mai stato il suo sport principale” e che lo sci aveva un peso molto più forte nella sua quotidianità. 

La racchetta, però, c’era già: secondo la stessa ricostruzione, suo padre gliene diede una quando era piccolissimo.

La svolta arriva intorno ai 13 anni. È lì che Sinner prende la decisione: lasciare lo sci e puntare tutto sul tennis. Sinner lasciò Sesto e la sua famiglia in Alto Adige per trasferirsi al centro di Riccardo Piatti a Bordighera.

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