lezione storia Assassen's Creed

Immagina di entrare in classe, prepararti psicologicamente alla solita ora di Storia tra date polverose e libri pesanti, e trovare invece sulla cattedra una PlayStation 5 accesa. Non è un sogno ad occhi aperti, ma quello che è successo davvero in un'aula dove il "solito" metodo didattico è stato mandato definitivamente in pensione.

Un professore ha deciso di spiegare la Rivoluzione Industriale impugnando il controller e portando i suoi studenti direttamente nelle strade della Londra vittoriana.

Indice

  1. Che cosa è accaduto
  2. Il prof gamer che ha conquistato il web
  3. La scuola sta cambiando?

Che cosa è accaduto

Il "libro di testo" scelto per l'occasione è stato Assassin’s Creed Syndicate. Ambientato nel 1868, al culmine della trasformazione industriale britannica, il titolo di Ubisoft è diventato una vera e propria macchina del tempo.

Mentre l'insegnante passeggiava virtualmente tra i quartieri di Londra, illustrava dal vivo le condizioni dei lavoratori, l'energia a vapore che cambiava il mondo e il lato oscuro del progresso: il lavoro minorile e le disuguaglianze sociali.

Un approccio che parla la lingua dei ragazzi e che trasforma lo studio in un'esperienza che difficilmente verrà dimenticata prima dell'interrogazione.

Il prof gamer che ha conquistato il web

La reazione online non si è fatta attendere. Tra i commenti al video virale, l'entusiasmo è alle stelle: "Geniale! Quanto avrei voluto avere professori del genere", scrive un ex studente. Altri sottolineano come questo metodo riesca a catturare l'attenzione anche dei più distratti.

La verità è semplice: quando la storia smette di essere un elenco di nomi e diventa un mondo da esplorare, studiare è un processo di scoperta divertente.

La scuola sta cambiando?

Oltre a guadagnare punti infiniti nella classifica degli "insegnanti più cool di sempre", iniziative come questa dimostrano che la tecnologia è un alleato potentissimo da integrare nell'apprendimento. Nell'attesa che anche il tuo prof decida di "loggare" nel passato, una cosa è certa: la storia non è mai stata così viva.

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