
Non tutti lo sanno, ma prima che Pokémon Rosso e Verde uscissero in Giappone nel 1996, il roster originale era molto più grande di quello che conosciamo. Il piano iniziale prevedeva infatti circa 190 Pokémon, ma ben 39 furono eliminati prima del lancio.
Non perché fossero brutti o mal progettati. Il motivo è molto più banale e ha tutto a che fare con i limiti della tecnologia dell’epoca: la cartuccia del Game Boy aveva esaurito lo spazio, e a sviluppo concluso non era rimasto neanche un kilobyte libero.
E solo grazie alla rimozione del debug – che liberò circa 300 byte – fu possibile infilare Mew all'ultimo secondo. Il gioco finale fu così costretto a fermarsi a 151.
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Il caso più famoso: Gorochu, l'evoluzione di Raichu che non hai mai incontrato
Tra tutti i Pokémon tagliati, il più discusso è probabilmente Gorochu. Nel 2018, la designer originale Atsuko Nishida e Ken Sugimori rivelarono in un'intervista con il quotidiano Yomiuri che Pikachu avrebbe dovuto avere una terza forma evolutiva: Gorochu, che seguiva Raichu e aveva zanne e corna, con un aspetto ispirato al dio del tuono Raijin.
Tuttavia, non trattandosi di uno dei tre starter, anche la linea evolutiva di Pikachu fu oggetto di una serie di tagli che portarono alla decisione finale di tenere il solo Raichu.
Nel 2020, il leak del codice sorgente di Pokémon Blu ha confermato l'esistenza di uno sprite posteriore con indice 175 corrispondente alle descrizioni di Gorochu, trasformandolo da leggenda urbana a contenuto ufficialmente scartato.

Tagliati, non dimenticati
Nel corso degli anni, i design di molti altri Pokémon perduti hanno iniziato a emergere. Le fonti sono diverse.
Alcuni provengono da materiali concettuali legati direttamente a Satoshi Tajiri, il creatore della serie, con bozzetti e idee mai arrivate al prodotto finale.
Nel 2019, Helix Chamber – un gruppo di ricerca e preservazione dei contenuti Pokémon – ha pubblicato dati prototipo ottenuti da un collezionista anonimo: non fu possibile ottenere una ROM completa, ma arrivarono copie di tutti gli asset del gioco, inclusi Pokémon inutilizzati, design dei trainer e una prima versione della mappa di Kanto.
Tra i Pokémon scartati ci sono pre-evoluzioni di Meowth, Vulpix, Goldeen, Ponyta e Zubat, oltre a una forma intermedia che avrebbe collegato Psyduck a Golduck. La maggior parte di questi design – a eccezione di quello di Zubat – è poi ricomparsa anche nel leak della demo di Oro e Argento del 1997.
Tra i casi più interessanti: un Pokémon che ricorda una versione più antica di Marowak che porta con sé un piccolo Cubone, che potrebbe confermare il legame tra le linee evolutive di Cubone e Kangaskhan.
E poi ci sono design che sembrano anticipare Pokémon poi apparsi in generazioni successive, come un Pokémon simile a un cervo che con ogni probabilità è diventato Stantler, o un Pokémon a forma di palloncino che alcuni fan collegano a Drifloon.
E, ancora, c’è Trampel, che sembra a tutti gli effetti lo stadio di mezzo tra Phanpy e Dolphan e Gyaoon: forse un’alternativa all’amatissimo Larvitar o un passaggio evolutivo successivo.
