Racchetta e pallina da ping pong

Pensate al ping pong e vi vengono in mente racchette sbucciate, sabbia e sfide tra amici in oratorio? Sbagliato. Il tennistavolo è uno sport agonistico di precisione assoluta, in cui l'attrezzatura professionale gioca un ruolo che l'amatore medio non può nemmeno immaginare. 

La differenza tra un gioco da bar e una vera competizione non sta solo nella tecnica, ma nei materiali. Gomme ad altissima aderenza, tavoli perfetti e telai studiati trasformano un passatempo in una disciplina estrema. 

Con una vera racchetta in mano, probabilmente non riuscireste a rispondere nemmeno a un servizio. Anzi, senza il “probabilmente”, possiamo darlo per certo.

Indice

  1. Da gioco da pub a disciplina olimpica
  2. Le racchette: non pezzi di legno, ma armi da gara
  3. Palline, tavoli e pavimenti: vietato giocare all'aperto

Da gioco da pub a disciplina olimpica

In Italia, purtroppo, il ping pong fatica a scrollarsi di dosso l'etichetta di gioco da bisca, da pub o da stabilimento balneare. Da noi manca una vera e propria cultura del tennistavolo, e per rendersene conto basta dare un'occhiata alle classifiche mondiali, dove scarseggiano i grandi campioni nostrani. 

Eppure, è inutile girarci intorno: parliamo di uno sport olimpico a tutti gli effetti, che prevede una preparazione millimetrica, riflessi fulminei e un allenamento fisico massacrante che demolisce il mito del "gioco da fermi" a cui siamo abituati nei campeggi.

Le racchette: non pezzi di legno, ma armi da gara

Le racchette professionali dello sport vero sono profondamente diverse da quelle che troviamo in giro: innanzitutto, vengono assemblate pezzo per pezzo e sono decisamente molto costose

La differenza abissale la fa la gomma, che possiede un "grip" estremo: l'impatto è tale che sembra quasi che la pallina si incolli alla racchetta. Grazie a questo attrito, se non si sa come rispondere a un effetto, è matematico sbagliare: la pallina schizza via a destra o a sinistra, in alto o in basso, seguendo angolazioni che credevi impossibili

Per non parlare della potenza: i telai professionali imprimono una forza non comparabile con quella amatoriale. Le racchette da spiaggia, al confronto, non sono altro che semplici pezzi di legno colorati.

Palline, tavoli e pavimenti: vietato giocare all'aperto

Anche l'ambiente e il resto dell'equipaggiamento non lasciano nulla al caso. Le palline di plastica devono rispettare parametri di peso e una certa grandezza millimetrica. Viaggiano su tavoli più regolari e spessi rispetto a quelli dei parchi pubblici, dando luogo a rimbalzi molto più alti e veloci a cui un giocatore improvvisato non è per nulla preparato. 

Anche la rete non è posizionata a caso, ma deve rispettare una certa altezza e una precisa tensione

Infine, sfatiamo l'ultimo mito: il vero tennistavolo non si gioca al vento. È uno sport da praticare rigorosamente al chiuso, all'interno di palazzetti e su un pavimento apposito antiscivolo, per garantire la massima stabilità in ogni scatto.

 

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